Putin e Xi Jinping dànno un significato strategico a “mai più”

Il 9 maggio a Mosca, riuniti per commemorare il 70esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, erano presenti i leader di paesi che raccolgono la vasta maggioranza dei popoli del mondo. Dopo un significativo discorso commemorativo, il Presidente russo Vladimir Putin ha partecipato alla “marcia del reggimento immortale” (otto milioni in diverse città) per commemorare i familiari che combatterono in guerra.

La cerimonia è stata boicottata da Barack Obama e da quasi tutti i leader europei occidentali, con l’eccezione del Presidente e del Premier greco, e del Presidente serbo Nikolic. Putin ha espresso la sua gratitudine e quella del popolo russo agli alleati nella seconda guerra mondiale, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, ed a tutti i combattenti della Resistenza, compresa quella in Germania.

Tra gli altri capi di stato presenti c’erano Xi Jinping dalla Cina, Pranab Mukherjee dall’India, Jacob Zuma dal Sud Africa ed Abdel Fattah el-Sisi dall’Egitto, nonché il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon. Ai margini delle cerimonie ci sono stati incontri bilaterali per consolidare la cooperazione economica e strategica.

Degna di nota è stata la presenza di Xi Jinping, che sedeva accanto a Putin durante la parata, la più grande nell’era post-sovietica. All’incontro bilaterale tenutosi il giorno prima i due leader hanno annunciato che l’Unione Economica Eurasiatica (UEE) verrà integrata nel progetto della Nuova Via della Seta “per raggiungere un nuovo livello di partnership”, nelle parole di Putin. I due leader hanno firmato una serie di importanti accordi nei settori dei trasporti ferroviari, l’energia e l’aviazione tra gli altri, e anche per il finanziamento a imprese russe.

Un imponente suggello della cooperazione russo-cinese è stato la presenza di soldati cinesi alla parata, preludio all’avvio di manovre navali congiunte nel Mediterraneo tra i due giganti eurasiatici.

Nel suo discorso Putin ha sottolineato che la sicurezza globale per tutti, che è alla base della collaborazione russo-cinese intorno ai piani della UEE/Nuova Via della Seta, è in netto contrasto con gli sforzi di creare un mondo unipolare che oggi minacciano la pace mondiale.

Anche se il Presidente russo non ha fatto i nomi, era chiaro il riferimento alla fazione anglo-americana e ai suoi alleati, che sono chiaramente intenti ad imporre un mondo unipolare, e in questo sforzo contemplano anche la possibilità di una guerra. La Germania e altri paesi europei sono nella tenaglia. Il 18 maggio la televisione tedesca WDR manderà in onda un documentario prodotto dalla Propellerfilm sui battaglioni di “volontari” in Ucraina, rivelando legami con i terroristi dello Stato Islamico e altri neonazisti che hanno sostenuto il golpe del febbraio 2014 a Kiev. Quel golpe doveva essere il preludio ad un “cambio di regime” anche in Russia.

Sia Xi Jinping che Putin, i cui paesi subirono le maggiori perdite durante la seconda guerra mondiale, hanno giurato solennemente di opporsi ai tentativi odierni di resuscitare il fascismo.