La visita di Stato di Vladimir Putin in Cina, il 19-20 maggio, ha confermato la stretta relazione tra Russia e Cina e la convergenza su una serie di importanti questioni internazionali. Sono state firmate due importanti dichiarazioni. La prima riguarda “l’istituzione di un mondo multipolare e di un nuovo tipo di relazioni internazionali”.
La dichiarazione, che si basa su una serie di documenti risalenti al 1997, osserva l’“alba di una nuova era” in cui gli interessi fondamentali di tutte le nazioni vengono rispettati “senza dividere il mondo in regioni e blocchi contrapposti”, in contrasto con “i tentativi di alcuni Stati di gestire unilateralmente gli affari globali, imporre i propri interessi al mondo intero e limitare le possibilità di sviluppo sovrano degli altri Paesi, nello spirito dell’epoca del colonialismo”, tentativi che, secondo il testo, “sono falliti”.
Con l’obiettivo di migliorare il sistema di governance globale, la dichiarazione propone inoltre la riforma delle Nazioni Unite e di altre istituzioni multilaterali per riflettere maggiormente la voce dei Paesi in via di sviluppo nel sistema internazionale.
Un’altra dichiarazione sul rafforzamento della partnership globale è stata firmata al termine della serie di incontri e discussioni tra i due leader. Uno dei concetti centrali della dichiarazione congiunta è la collaborazione nello sviluppo spaziale, comprese le missioni nello spazio profondo, la costruzione della Stazione Internazionale di Ricerca Lunare, i satelliti, ecc.
Sul piano dell’approvvigionamento energetico, le due parti si impegnano a portare avanti “uno sforzo straordinario nel più ampio spettro delle tecnologie d’avanguardia, sia nella fissione sia nella fusione nucleare”. Intendono “approfondire la cooperazione nell’uso pacifico dell’energia nucleare, promuovere costantemente la collaborazione nei settori della fusione nucleare, dei reattori a neutroni veloci e del ciclo chiuso del combustibile nucleare, e sviluppare la cooperazione sotto forma di accordi globali nella fase iniziale del ciclo del combustibile nucleare e nella costruzione congiunta di nuove centrali, basandosi sui principi del mutuo beneficio e dell’equilibrio degli interessi”. Oltre all’aspetto energetico, è stato firmato un memorandum sulle applicazioni della tecnologia nucleare in medicina e sulle nuove tecnologie fotoniche e quantistiche.
È interessante notare che Xi Jinping e Vladimir Putin hanno anche trovato il tempo per inaugurare gli “Anni dell’Istruzione Cina-Russia”, un’iniziativa pensata per consolidare le relazioni tra i due Paesi per una o due generazioni future, se non oltre. Attualmente circa 60.000 studenti cinesi studiano in Russia e circa 21.000 studenti russi studiano in Cina. Inoltre, circa 100.000 studenti russi studiano il cinese, mentre nelle scuole medie cinesi sarebbe in corso un vero e proprio “boom della lingua russa”. I programmi educativi congiunti sono incentrati su scienza e tecnologia e sull’economia digitale, oltre che su lingua e letteratura. (Foto Osservatore Romano).