La Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti d’America denuncia la provocazione di guerra nucleare di Obama

La Conferenza dei Sindaci statunitensi, riuniti il 24-27 giugno a Indianapolis, ha criticato duramente l’Amministrazione Obama, lamentandosi in modo esplicito per le esercitazioni della NATO in corso lungo il confine occidentale della Russia, per la modernizzazione dell’arsenale nucleare finanziata con mille miliardi di dollari e per la sua mancata promessa di ridurlo, per la sua politica aggressiva contro la Russia e la Cina, e per il suo assoluto disinteresse per il collasso delle infrastrutture nazionali e delle condizioni di vita del suo popolo. Degno di nota è il fatto che nessuna testata nazionale di rilievo abbia dato la dovuta eco a questa iniziativa.

La Conferenza dei Sindaci si è tenuta contemporaneamente alla storica conferenza internazionale dello Schiller Institute di Berlino, aperta dalla fondatrice e presidente Helga Zepp-LaRouche con queste parole:

“Penso che oggi ci troviamo qui riuniti perché tutti sappiamo di
attraversare una crisi sistemica ed esistenziale senza precedenti per la civiltà. C’è la
coincidenza di due elementi: un pericolo di guerra, con la NATO che sfida la Russia in
un modo molto aggressivo e che potrebbe condurre alla terza guerra mondiale, e gli USA che
sfidano la Cina nel Mar della Cina Meridionale, e il pericolo di una nuova crisi
finanziaria come quella del 2008 che farebbe saltare il sistema”.

I sindaci riuniti, pur fingendo una lode per la visita di Obama di Hiroshima e per il buon esito dell’accordo con l’Iran, dichiarano:

“Al contempo, l’amministrazione Obama ha ridotto l’arsenale nucleare americano meno di qualunque Presidente successivo alla Guerra Fredda e ha impostato un’attività che impegna gli Stati Uniti per mille miliardi di dollari per i prossimi tre decenni per la manutenzione e modernizzazione delle loro bombe e le loro testate nucleari, le fabbriche, i sistemi di lancio, comando e controllo, e ogni altro Stato dotato dell’atomica tiene loro il passo… Le nazioni armate con l’atomica stanno colmando la distanza nel timore di uno scontro militare diretto nelle zone conflittuali del mondo e i giochi di guerra della NATO, più ampi che mai poiché coinvolgono 14mila soldati americani e l’attivazione dei sistemi antimissilistici americani in Europa Orientale, stanno alimentando le crescenti tensioni tra i giganti con l’atomica, e, stando all’ex ministro della Difesa William Perry, ‘La probabilità di una calamità nucleare è più alta oggi, credo, che durante la guerra fredda’”.

La dichiarazione parla espressamente di questo pericolo e denuncia il grande spreco di risorse rispetto alle esigenze di un’economia nazionale al collasso:

“La infrastrutture in decadenza mettono a repentaglio la sicurezza pubblica e la qualità della vita, e la crescente disparità in ricchezza sta costringendo la gente ad abbandonare le città americane, e i fondi federali sono disperatamente necessari alle nostre comunità [locali] per un’edilizia popolare, per la creazione di occupazione con salari dignitosi, per il miglioramento del trasporto pubblico, e per lo sviluppo di risorse energetiche sostenibili”.

Più avanti chiede il dirottamento dei fondi spesi per la corsa nucleare per “rispondere agli urgenti bisogni delle città e ricostruire le infrastrutture della nostra nazione al collasso”.

I sindaci non chiedono quello che sarebbe ovvio, è cioè che il Presidente venga destituito in ragione dei crimini descritti (creazione di una minaccia esistenziale imminente all’umanità tramite la guerra termonucleare). Chiedono piuttosto che entri in azione “il prossimo Presidente”. Nondimeno, essi esigono “come questione urgente, nuove iniziative diplomatiche per ridurre le tensioni con la Russia e la Cina”.

Ciò che manca, naturalmente, è la soluzione. È qui che si evidenzia la differenza cruciale tra la Conferenza dei Sindaci e la conferenza dello Schiller Institute.

Nelle parole di Helga Zepp-LaRouche:

“La nostra conferenza ha un tema sottinteso: quello di definire soluzioni, discutere quale dovrebbe essere il nuovo paradigma e se l’umanità sia capace di risolvere questa crisi esistenziale. Abbiamo autorevoli relatori da quattro continenti e da molti Paesi. Essi rappresentano il tipo di individui determinati a trovare una soluzione”.

Quasi ogni relatore, infatti, ha toccato il tema dell’urgenza che vengano adottate le soluzioni da anni avanzate da Lyndon e Helga LaRouche:

1. la riorganizzazione del sistema finanziario occidentale in bancarotta, tramite la separazione bancaria negli Stati Uniti e in Europa

2. l’estensione dell’iniziativa cinese della Nuova Via della Seta al mondo intero, ponendo fine alla geopolitica in favore di progetti di mutuo sviluppo poiché ispirati agli scopi comuni dell’umanità.

La Conferenza dei Sindaci, un’istituzione non partitica di rappresentanza delle città con più di 30mila abitanti, ha avuto il coraggio di identificare la minaccia di guerra nucleare e responsabilizza ogni americano, affinché gli stessi sindaci e i loro sostenitori siano mobilitati maggiormente nel senso del programma di LaRouche, prima che Obama prema il bottone.