Presidenziali negli Stati Uniti: il ripristino della legge Glass-Steagall è incluso in entrambe le piattaforme

Dalla crisi finanziaria del 2008, gli interessi di Wall Street e della City di Londra a Washington hanno fatto ricorso a misure sempre più disperate per preservare il loro sistema in bancarotta, dal salvataggio delle banche Too Big to Fail, al Quantitative Easing, per poi arrivare al “bail-in”, e ora ai tassi d’interesse negativi, con l'”helicopter money” pronto a entrare in azione.

L’alternativa a questa follia è quella che fu proposta prima del crac del 2008 da Lyndon LaRouche, che l’aveva previsto in una videoconferenza del luglio 2007. Per porre fine all’implosione del sistema, LaRouche chiese il ritorno alla politica della separazione bancaria di Franklin Roosevelt e della legge Glass-Steagall, seguita da una cancellazione del debito impagabile, e la creazione di un sistema creditizio per l’infusione di credito pubblico all’attività produttiva fisica, a partire da massicci investimenti nelle infrastrutture.

Da allora, come sanno i nostri lettori, il movimento di LaRouche ha guidato in tutto il mondo la campagna per la stretta separazione tra attività bancarie ordinarie (commerciali) e speculative. Il tema è tornato alla ribalta durante la campagna presidenziale americana, soprattutto quando il Senatore Bernie Sanders ha sostenuto, anche se in ritardo, il disegno di legge per la Glass-Steagall del XXI secolo presentato dalla Sen. Elizabeth Warren. Ora la legge Glass-Steagall è entrata sia nella piattaforma democratica sia in quella repubblicana.

I democratici denunciano il “gioco d’azzardo” di Wall Street e “l’idea (tra gli speculatori) che i contribuenti continueranno a rifinanziarli”. Tuttavia la probabile candidata, Hillary Clinton, ha dichiarato spesso di non sostenere il ritorno alle regole della Glass-Steagall, e la piattaforma parla anche di “difendere ed espandere la legge Dodd-Frank,” benché tale legge sia stata scritta dai banchieri “Too Big to Fail”, e difenda lo stesso sistema speculativo che ha portato al crac del 2008.

Quanto ai repubblicani, nessuno sa per certo che cosa ne pensi Donald Trump. Resoconti dalla battaglia per la piattaforma indicano, come ci ha riferito un insider della Georgia, che i sostenitori di Trump insisterebbero sul ripristino della Glass-Steagall, anche se Trump stesso non si è pronunciato su questo.

Un’altra indicazione della rivolta popolare contro Wall Street, cui si è agganciato Sanders, e cui tenta di agganciarsi anche Trump, viene dall’Illinois, lo stato di Obama e la sua base politica. Il 30 giugno il Parlamento dello Stato ha approvato una mozione che chiede al Congresso federale di adottare un programma di “ripresa americana” ripristinando le disposizioni della legge Glass-Steagall, tornando a un sistema creditizio federale e alle banche nazionali, sul modello di Alexander Hamilton, per investire nell’economia reale e nelle infrastrutture.