L’ex Cancelliere Schmidt denuncia nuovamente il pericolo di guerra

L’ex Cancelliere tedesco Helmut Schmidt ha stigmatizzato la crociata anti-russa condotta da molti media e politici occidentali, in un’intervista in due parti pubblicata dal tabloid Bild il 15 e 16 maggio. “L’Europa, gli americani e gli stessi russi si stanno comportando come ha descritto Christopher Clark nel suo eccellente libro sullo scoppio della prima guerra mondiale, come ‘sonnambuli’. Di giorno in giorno cresce il pericolo che la situazione sfugga di mano come nell’agosto 1914”.

Schmidt ha raccomandato l’uso della diplomazia e non delle sanzioni, che condurranno ad altre sanzioni e al riarmo. “Alla fine ci troveremo a combattere”.

Gerhard Schroeder, che è stato Cancelliere dopo Schmidt e Kohl, ha risposto alle critiche per aver incontrato Putin a San Pietroburgo, notando che provengono dagli stessi che attaccarono sia lui che Putin durante la guerra in Iraq, che entrambi avversarono. Isolare la Russia è sbagliato, ha ammonito Schroeder, il quale ha esortato invece ad aiutare la Russia nello sforzo di modernizzazione e di passaggio da fornitore di materie prime a produttore di beni finiti. Schroeder si è anche appellato ai leader di Kiev affinché sospendano l’uso della forza militare contro la popolazione.

Schroeder ed altri politici tedeschi sono stati fatti oggetto di minacce, nel contesto di una campagna mediatica contro gli “amici di Putin”. L’hotel nei pressi di Francoforte dove Schroeder stava festeggiando il settantesimo compleanno ha ricevuto la minaccia di una bomba, poi rivelatasi falsa. Il giorno dopo, sia Schroeder che altri politici e tre consolati russi in Germania hanno ricevuto lettere contenenti una sostanza sospetta, rivelatasi anch’essa falsa.

Queste minacce rivestono un’importanza speciale in Germania, e riportano all’assassinio del capo della Deutsche Bank, Alfred Herrhausen, il 30 novembre 1989. La caduta del Muro di Berlino aveva aperto opportunità di cooperazione tra est e ovest che uomini come Herrhausen si apprestavano a sfruttare in senso contrario a quello desiderato dai pianificatori della “terapia d’urto” per l’ex Unione Sovietica. Il discorso che Herrhausen avrebbe dovuto pronunciare a New York quattro giorni dopo conteneva la proposta di creare una banca di credito per finanziare la modernizzazione industriale della Polonia.

L’assassinio di Herrhausen trasmise il messaggio che l’unificazione tedesca non avrebbe dovuto interferire con la politica liberista che decimò la Russia dopo il collasso dell’URSS nel 1991. Oggi, le minacce di accresciute sanzioni contro Mosca bersagliano in realtà i legami industriali e tecnologici della Germania e di altri paesi. Le minacce odierne rinnovano il messaggio del 1989.