La trascrizione dell’incontro di Natalia Vitrenko presso il Consiglio Regionale della Lombardia

Pubblichiamo la trascrizione degli interventi di Natalia Vitrenko, ex candidata presidenziale ucraina, e Vladimir Marčenko, capo della Federazione dei Lavoratori Ucraini, all’incontro indetto dal consigliere regionale Antonio Saggese presso il Consiglio Regionale della Lombardia lunedì 3 marzo 2014.

SAGGESE: buonasera a tutti. Grazie per la vostra presenza. Ringrazio Natalia Vitrenko per la sua presenza che ci consente di avviare nell’ambito di questo cordiale incontro un confronto su vicende che in questo recentissimo periodo stanno mettendo un po’ in allarme il mondo intero. Un confronto con chi sta vivendo e vive in prima persona le vicissitudini che hanno caratterizzato gli eventi in Ucraina e che adesso stanno caratterizzando quanto sta avvenendo in Crimea possono permetterci, almeno a chi come il sottoscritto, a chi come immagino le persone che sono qui e che non hanno una visione aderente a quello che è la realtà, può permetterci, di scambiare due chiacchiere e di poter comprendere meglio cosa sta capitando, in quanto le uniche informazioni che noi raccogliamo sono quelle che leggiamo direttamente sui giornali. Avere quindi una testimonianza diretta può sicuramente integrare ed arricchire il bagaglio informativo che stiamo raccogliendo. Per cui ringrazio nuovamente la Sig.ra Vitrenko per la presentazione su quello che si sta verificando e che noi, in Regione Lombardia, stiamo seguendo con molta attenzione. In questa parte conclusiva del mio intervento vorrei dire che la Regione Lombardia oggi sta dando dei segnali di solidarietà aprendo le proprie strutture ospedaliere ai feriti ucraini, ed è un modo per poter esprimere la nostra attenzione su una vicenda che vorremmo venisse sempre affrontata all’insegna del dialogo e della fratellanza tra le persone, che è il valore al quale ci dobbiamo costantemente attenere. Grazie.

VITRENKO: Innanzi tutto vi ringrazio. Sono molto contenta dell’incontro odierno perché stiamo incontrando non soltanto dei consiglieri che vogliono conoscere la verità, ma che dimostrano anche di essere particolarmente progressisti. Come economista sono molto contenta che abbiate fatto approvare una mozione per la legge Glass-Steagall che è molto importante per la pace nel mondo. Noi dobbiamo pensare a come rendere la vita migliore e più giusta. Ovviamente se cominciasse la terza guerra mondiale i nostri sforzi sarebbero inutili. Come opposizione di sinistra siamo venuti a tenere degli incontri in Europa, in particolare in Francia, in Germania ed in Italia, con un unico obiettivo, quello di evitare la terza guerra mondiale. Il fatto è che in Ucraina è stato commesso un colpo di stato ed il potere è stato assunto da neonazisti ed i neonazisti possono appiccare il fuoco per la terza guerra mondiale.

In Occidente, in Europa, l’Europa non ha un’idea precisa di cosa sia l’Ucraina. L’Ucraina è un Paese enorme, molto diverso per interessi e per valori nelle sue varie parti. Vi porto i risultati di un’inchiesta dell’Istituto di Sociologia dell’Accademia delle Scienze dell’Ucraina. Questo è l’articolo pubblicato ufficialmente dal vice direttore dell’Istituto: alla popolazione è stata posta la domanda se ritenessero necessario che l’Ucraina entrasse nell’Unione euroasiatica (filo-russa). Sono state separate, nel porre la domanda, la parte occidentale, orientale, meridionale e centrale dell’Ucraina. Hanno risposto positivamente: nella parte occidentale il 16%, in quella centrale il 50%, meridionale il 78%, orientale l’84%. se nella parte occidentale era favorevole il 16%, in quella orientale l’84%. Mediamente il 54% della popolazione era favorevole. Peraltro nella parte orientale-meridionale dell’Ucraina vengono prodotti i due terzi del PIL. Quindi gli interessi dell’Ucraina si riflettono maggiormente nella parte orientale-meridionale del Paese e non in quella occidentale. Ma quando Janukovyč ha rifiutato di firmare un accordo per una zona di libero commercio, a Kiev e in piazza Maidan sono venute persone soprattutto dall’Ucraina occidentale. Questi sono i dati di una ricerca sociologica, questo è un centro di ricerca di iniziativa democratica, non del nostro partito, e riceve fondi dagli Stati Uniti d’America.

Questo è un quotidiano nazionale, si chiama “Oggi” [сьогодні], del 7 febbraio 2014. la domanda è: quale percentuale della popolazione sostiene il Maidan? La risposta è il 16,7%. vedete molto bene la correlazione tra la cifra che si riferiva all’Ucraina occidentale e che ho nominato inizialmente e la cifra di persone che sostengono il Maidan. Il 55% dei partecipanti al Maidan provengono dalle regioni occidentali. L’Ucraina occidentale effettivamente vuole essere integrata in Europa. Anche perché per tre anni tutti i mezzi di comunicazione di massa hanno detto che non appena fosse stato firmato l’accordo sarebbero aumentati immediatamente gli stipendi e le pensioni ed avrebbero raggiunto livelli pari a quelli esistenti in Europa. E che tutti avrebbero avuto un lavoro, un lavoro creativo, in Italia, in Francia, dove volevano. E milioni di persone hanno creduto a queste favole, ed hanno cercato di richiamare al Maidan tutte queste persone. Hanno dato a tutti da mangiare (molto bene tra l’altro) e li hanno pagati perché partecipassero al Maidan. Lo stipendio medio in Ucraina è di 400$ al mese. Al Maidan hanno pagato 400$ per due settimane. E quando sono iniziati gli scontri con la polizia pagavano per ogni ora di lavoro 200$ all’ora. Era un ottimo modo per guadagnare.

L’azione pacifica del Maidan è durata letteralmente una settimana. Dopo una settimana ha assunto questa forma, dove dei combattenti si sono scontrati con la polizia (vengono mostrate delle foto). Vedete tutti che non sono dei cittadini pacifici. Sono combattenti, sono di fatto neonazisti. La croce celtica è il simbolo del razzismo. Il 14, simbolo del razzismo, lo slogan di David Lane che ha ricevuto 190 anni di carcere in Louisiana. È uno slogan composto da 14 parole che afferma che il futuro appartiene alla razza bianca. 88, corrisponde ad HH, Heil Hitler. All’88mo minuto nelle partite della Dinamo Kiev facevano scoppiare dei petardi. Per questo e per le bandiere rossonere e le fotografie di Bandera che hanno affisso allo stadio, la FIFA ed il’UEFA hanno introdotto delle sanzioni contro i fanatici ucraini. Sono i simboli del nazismo che tutto il mondo conosce molto bene e sono stati apertamente esposti sulla via principale di Kiev. I funzionari europei, i deputati del Congresso degli Stati Uniti non hanno visto niente di tutto questo che era apertamente sotto gli occhi di tutti, ed hanno definito queste azioni come azioni pacifiche. Vedete l’esempio delle azioni pacifiche? Vedete le pietre che sono state tolte dal selciato? Ecco le molotov e tutto questo veniva utilizzato contro gli organi di sicurezza, contro la polizia. Al Maidan i neonazisti continuavano a scandire “tagliate la gola ai russi ed impiccate i comunisti”, “Ucraina per gli ucraini”, “gloria alla nazione morte al nemico”. Ecco come erano equipaggiati gli attivisti “pacifici” del Maidan, come vedete. Con catene, armature, con molotov, pietre, e dal 28 febbraio avevano anche armi, perché prima di questo avevano assaltato depositi di armi della polizia.

Voglio attirare ancora la vostra attenzione sui simboli, sulla svastica. Quando siamo stati in Francia per una conferenza su questo tema un francese è svenuto perché ha detto che proprio con quel simbolo le divisioni delle SS avevano bruciato il suo villaggio tanti anni prima. Ma gli Stati Uniti e l’UE non si accorgono di nulla, e loro facevano sempre vedere alla CNN, alle televisioni, solo quella parte della piazza che era effettivamente pacifica. Questo è al comune di Kiev, ecco cosa hanno esposto immediatamente (mostra una svastica), e questo è il Comune di Kiev che loro hanno chiamato quartier generale della rivoluzione. E potremmo far vedere altre ma non credo sia necessario. Il 21 febbraio il Presidente Janukovyč si è incontrato con i capi dei tre partiti che avevano chiamato a raccolta il Maidan, Unione Pan-Ucraina, Udar e Svoboda. Il partito Svoboda è stato condannato con una dichiarazione ufficiale del Parlamento Europeo nel 2012. il Parlamento Europeo stesso aveva dichiarato che questo partito era neonazista e che era vietato fare qualsiasi accordo con questo partito in Parlamento. Ma il 21 febbraio i tre ministri degli Esteri di Francia, Polonia e Germania sono stati testimoni della firma di quest’accordo con questi tre personaggi. Questo accordo calpesta letteralmente tutti i valori europei. Noi sappiamo bene che fra i valori europei c’è ovviamente il Diritto. Ma di quale diritto si può parlare se quest’accordo prevedeva di cambiare in 48 ore la Costituzione ed il Governo dell’Ucraina? Nella Costituzione c’è la XIII sezione che parla proprio delle procedure da seguire per modificare la Costituzione. Questo richiede due sessioni del Parlamento ed immancabilmente la creazione di un tribunale costituzionale. Ecco l’accordo: dove viene richiesto di modificare la Costituzione in 48 ore. Qui viene richiesto di formare un nuovo Governo in dieci giorni, sulla base già della nuova Costituzione.

Attualmente il Parlamento è controllato con le armi, è controllato coi pestaggi ed i deputati vengono minacciati quotidianamente. Nell’accordo c’era scritto che le elezioni presidenziali devono avvenire entro il dicembre 2014 e che il potere non introdurrà alcuno stato di emergenza. Si afferma che il Parlamento non deve usare la forza ma in realtà il Parlamento è controllato quotidianamente da persone armate. Si afferma che entro 24 ore le armi detenute illegalmente devono essere restituite alla polizia. Ma nel Maidan in breve tempo si è raccolto il cosiddetto settore di destra, neonazista. Il settore di destra ha detto “noi non abbiamo firmato niente” e non hanno consegnato nessun tipo di armi. Quindi il Parlamento è illegittimo perché è stato formato come risultato delle minacce e dell’uso della violenza. Il Governo formato da questo Parlamento a sua volta è illegittimo, ed in questo governo sono entrati letteralmente tre ministri neonazisti. Questo parlamento ha scelto il Procuratore Generale, un neonazista a sua volta. Questo Parlamento, violando la Costituzione stessa, ha eletto come Presidente del Parlamento Turčinov. Ma secondo la Costituzione il ruolo di Presidente del Parlamento può essere scelto soltanto dal Primo Ministro. Il Parlamento ha deposto Yanukovic in modo assolutamente illegale ed il Parlamento ha sciolto il Consiglio costituzionale ed ha impedito ai suoi membri di uscire dall’Ucraina. Questo Consiglio costituzionale è un organo autonomo e nessuno ha il diritto di intromettersi.

Per noi è assolutamente chiaro che il Governo neonazista dell’Ucraina non farà altro che appiccare l’incendio della guerra civile. E la guerra civile provocherà a sua volta lo scontro con la Russia. Questo tra l’altro creerà un crisi economica in Ucraina con la chiusura di una serie di fabbriche. L’Ucraina è sulle soglie della bancarotta e questo farà venire la NATO e creerà lo scontro tra NATO e Russia. Ecco perché si parla della minaccia di una terza guerra mondiale. Noi chiediamo di intervenire immediatamente nella situazione. noi capiamo perfettamente che gli Stati Uniti vogliono la guerra in Ucraina ma l’UE non la vuole, o almeno non crediamo che la voglia. Pertanto i membri dell’UE e la Russia devono preparare l’Ucraina per nuove elezioni parlamentari e presidenziali. Ma queste elezioni possono essere veramente libere soltanto se i combattenti verranno smilitarizzati e verranno vietati i partiti neonazisti, altrimenti essi non faranno altro che sterminare gli oppositori politici, compresi tutti noi tre qui presenti che siamo già stati minacciati di essere eliminati. Ecco quello che volevo dire. Grazie.

MARČENKO: Voglio attirare la vostra attenzione su alcuni problemi chiave della situazione attuale in Ucraina. Serve all’UE firmare un accordo di associazione con l’Ucraina? La questione è stata posta come se fosse l’Ucraina ad avere bisogno di firmare quest’accordo. Io pongo la domanda in modo diverso, serve questo all’UE? E vi spiego anche il perché: l’economia dell’Ucraina era in stato di pre-bancarotta. La Russia ha finanziato l’Ucraina non per darle da mangiare ma per lo sviluppo dell’economia, perché capiva che il crollo dell’economia ucraina come risultato della firma dell’accordo con l’UE non avrebbe portato niente di buono né all’Ucraina né alla Russia. Nessun economista ha dimostrato che quest’accordo avrebbe portato dei vantaggi all’UE o all’Ucraina.

Incontrando gli esperti dei vari paesi ho chiesto se l’UE sarebbe stata pronta a sopperire alle perdite dell’Ucraina in base alla firma di questo accordo. Ho chiesto questo perché nei mezzi di informazione di massa si presentava l’opposizione ucraina come la mucca da mungere e l’UE era pronta a dare miliardi di dollari all’anno purché fosse firmato l’accordo. Da nessuna parte abbiamo trovato qualcuno disponibile a donare miliardi di euro come aiuto fraterno all’Ucraina che si trova in difficoltà. Noi capiamo che anche nell’economia italiana ci sono un sacco di problemi che sono parte dei problemi generali dell’UE, ma io non ho trovato nessuno disposto ad aiutare 45 milioni di cittadini ucraini affamati a carico del budget dell’UE o delle tasse degli europei. Ma i funzionari europei hanno dato un’immagine dell’UE come una madre che avrebbe generosamente aiutato l’Ucraina.

Secondo problema: cosa è successo all’Euro Maidan? È stata una lotta democratica che ha portato a dei cambiamenti democratici o è stato qualcos’altro? Natalia Vitrenko ha dimostrato che come risultato degli scontri hanno preso il potere i neonazisti. Voi stessi potete leggere la Costituzione ucraina e capirete benissimo che chi oggi esercita il potere è illegittimo. Noi non abbiamo sostenuto il Presidente Yanukovic eravamo all’opposizione, ma è stato allontanato in modo anticostituzionale. Ora questi problemi sono molto importanti. La situazione del colpo di stato in Ucraina ha fatto esplodere anche i politici in Russia. La Russia ha una quantità enorme di interessi in Ucraina e per giunta il potere è stato assunto da dei neonazisti. Nel diritto internazionale ci sono dei precedenti: gli Stati Uniti hanno bombardato l’Iraq pensando che ci fossero terroristi, che ci fosse la dittatura e non consideravano che questa fosse un’aggressione. Lo stesso hanno fatto in Jugoslavia, in Libia. Questi sono precedenti. Pertanto la Russia ha dei precedenti che giustificano il proprio intervento in Ucraina. Questo causa il riscaldamento della situazione globale.

In Ucraina è stata dichiarata la mobilitazione di massa contro l’aggressione russa, come dicono; vengono presi civili, direttamente in strada, e vengono date loro le armi per usarle contro i russi. A chi serve questo? Il potere si rivolge alla NATO perché prenda sotto il proprio controllo le centrali nucleari dell’Ucraina. Chi controllerà il sistema del gas che garantisce gli interessi dell’Europa? Chi, da parte della comunità internazionale, si siederà al tavolo delle contrattazioni con l’attuale governo ucraino? La Russia non riconosce come legittimo il potere attuale in Ucraina ed ha dei motivi molto validi per questo. Qualsiasi legale che legga la Costituzione vedrà che il Governo attuale è illegittimo. L’UE ha permesso alla parte occidentale dell’Ucraina di violare la costituzione prima che tutto ciò avvenisse. Le regioni occidentali hanno creato una polizia municipale sottomettendo la polizia e l’UE ha riconosciuto ed accettato questo come valore europeo.

Adesso in Crimea la polizia viene sottomessa al governo della Crimea. Tre gruppi di militari che non hanno un centro comune, un gruppo che viene dalla Crimea, uno dall’Ucraina occidentale ed uno da quella centrale si sono riuniti e chi può fermare questo scontro? In che forme si svilupperà questa tragedia? La domanda principale è questa: serve all’UE uno scontro con la Russia? Possibile che l’UE non abbia abbastanza problemi e possa permettersi di chiudere gli occhi su quel che sta accadendo in Ucraina ed aiutare gli americani? Noi vediamo che i mezzi di informazione di massa in Italia, Francia e Germania danno informazioni non obiettive. Noi abbiamo condiviso con voi le nostre opinioni ed i nostri argomenti in merito a quel che sta avvenendo in Ucraina perché si sta creando un nodo molto complesso e bisogna risolverlo adesso prima che la situazione scappi di mano. Grazie.

SERGAČOV: Voglio attirare la vostra attenzione sul fatto che sul territorio dell’Ucraina sta scoppiando un conflitto. Voglio dire che il Presidente della Romania, Basescu, ultimamente manifesta delle pretese territoriali in Ucraina. Lui dice che la Bessarabia e la Bucovina sono territori rumeni. Nel 2008/2009 il tribunale europeo ha dato l’80% delle risorse dello Shelf del Mar Nero alla Romania anche se noi sappiamo che dopo la seconda guerra mondiale quel territorio non avrebbe dovuto essere diviso. Nella stampa turca si dice che la Crimea debba far parte della Turchia. I neonazisti dicono che l’Ucraina debba andare dal fiume San, nella parte occidentale, al Don, al confine con la Russia e i neonazisti dicono che l’Ucraina deve essere una potenza nucleare. In sostanza questo è un focolaio che può scatenare la terza guerra mondiale coinvolgendo la Russia e l’Europa e questo conflitto può essere spento soltanto grazie all’UE ed alla Russia, la quale non è stata chiamata neanche una volta a parlare. I tre ministri europei, della Francia, della Germania e della Polonia, che hanno firmato il documento del quale parlava la Vitrenko hanno negato di averli firmati, hanno semplicemente affermato di essersi limitati ad osservarli e gli ambasciatori esteri hanno fatto pressioni su Janukovič per impedirgli di usare la forza contro i combattenti, che loro chiamavano semplicemente attivisti pacifici. Noi siamo venuti dalla Francia, dalla Germania, da voi come degli amici che devono sopportarci per diffondere la verità. Quando siamo stati al Parlamento europeo la Vitrenko ha posto una domanda e questo materiale si trova attualmente su internet e potete ascoltarlo in prima persona. Schulz è rimasto molto sorpreso ed ha promesso di incontrare separatamente la Vitrenko, ma alla fine non lo ha fatto.