La geopolitica porta alla guerra: videoconferenza di Helga LaRouche

Chiunque dubitasse di quanto afferma Helga Zepp-LaRouche sul rischio di guerra insito nella mancata transizione al nuovo paradigma della Nuova Via della Seta, e l’urgente abbandono del vecchio paradigma, fatto di pregiudizi geopolitici, valuti la follia dell’ultimo rapporto pubblicato dal Center for Strategic and International Studies (CSIS) il 20 febbraio scorso. “Reggere alla sorpresa nei conflitti tra grandi potenze” è il titolo di uno studio con il quale il CSIS avverte del pericolo per gli Stati Uniti di “sorprese” militari da parte di Russia o Cina. Queste sorprese potrebbero essere da parte di Pechino il lancio preventivo di missili Cruise contro Washington o l’assassinio di dirigenti politici americani, con la contemporanea invasione di Taiwan e un attacco russo agli Stati baltici!

Mentre i neoconservatori di Londra e Washington producono abbondanti accuse isteriche contro Russia e Cina, i dirigenti di queste nazioni chiariscono di essere invece determinati a procedere nell’adozione del Nuovo Paradigma, basato sulla cooperazione strategica ed economica. Ecco di che cosa hanno paura i “transatlantici”: non delle presunte minacce di Russia o Cina da loro inventatte, bensì dell’inarrestabile impulso dell’Iniziativa ‘Una Cintura, Una Via’ a livello internazionale, anche in Europa. Il Nuovo Paradigma, presentato sotto molteplici punti di vista da Helga Zepp-LaRouche nel corso di seminari e conferenze in tutto il mondo, ha creato numerose occasioni per le nazioni più povere di beneficiare della politica win-win di mutuo sviluppo annunciata dal Presidente cinese Xi Jinping.

I cinesi hanno risposto una risposta assai introspettiva al rapporto del CSIS. Sul Global Times del 25 febbraio l’autore afferma che ciò che spaventa il CSIS è che “gli Stati Uniti d’America sono terrorizzati dalla propria immagine allo specchio”!

Anche questo giovedì, nella sua consueta videoconferenza sul sito www.newparadigm.schillerinstitute.com, Helga Zepp-LaRouche, spiegherà quale sia la rotta strategica per portare la regione transatlantica al sicuro dai suoi impulsi suicidi, collaborando con altre grandi potenze del mondo. Il Presidente Trump continua ad affermare che questo è il suo vero intento, occorre insistere su questo dialogo.