Helga Zepp-LaRouche propone un’agenda per le consultazioni in Germania

I negoziati per la formazione del governo che si trascinano da quasi quattro mesi con attori differenti sono caratterizzati dalla mancanza di qualsiasi concetto per il futuro. Questo è il giudizio espresso da Helga Zepp-LaRouche in un articolo pubblicato il 6 gennaio. Il tasso di approvazione di Angela Merkel riflette ciò. Secondo l’ultimo sondaggio DIMAP, il cancelliere è solo terzo, dietro il ministro Sigmar Gabriel (al 62%) e il leader dei Verdi Cem Ozdemir (53%).

Sfortunatamente, nota Zepp-LaRouche, nessuno dei potenziali successori di Merkel ha dimostrato una “visione positiva per il futuro”. Ella ha contrastato ciò con le prospettive ottimistiche dei Paesi che cooperano strettamente con la Belt and Road cinese e ha proposto un’agenda diversa per gli attuali colloqui per una grande coalizione tra CDU-CSU e SPD.

1 In primo luogo il governo dovrebbe annunciare immediatamente la volontà di cooperare con la Cina per costruire la Nuova Via della Seta. Questo è l’unico modo per uscire dal pericoloso ambito della geopolitica, così come è espresso da decisioni come la creazione di una forza armata dell’UE, e sostituirlo con la nuova era del comune destino dell’umanità. E solo estendendo la Nuova Via della Seta all’Asia Sudoccidentale e l’Africa, portando vero sviluppo economico in quelle regioni, la crisi delle migrazioni può essere risolta in un modo umano”.

2 Dato l’acuto pericolo di un nuovo crac finanziario peggiore di quello del 2007-2008, le trattative dovrebbero concentrarsi sull’urgente bisogno di riorganizzare il sistema finanziario. Ciò include la separazione bancaria e un sistema creditizio “nella tradizione della Banca per la Ricostruzione (KfW) al tempo del miracolo economico tedesco”.

3 Ciò permetterà di finanziare un programma di investimenti infrastrutturali “per superare i ritardi negli investimenti in strade, ponti, gestione idrica, scuole, ecc. prodotti dalla politica di deficit zero dell’ex ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble”. In questo contesto, non è solo una battuta proporre di importare manager e ingegneri cinesi per completare la costruzione del nuovo aeroporto di Berlino, iniziata nel 2006, come pure “una rete dell’altà velocità ferroviaria degna di questo nome”.

4 E come la Cina punta sul meglio della sua cultura millenaria per ringiovanire il Paese, “anche la Germania deve far rivivere la sua cultura“, abbandonando la controcultura frutto del 1968, del Congresso per la Libertà della Cultura e della Scuola di Francoforte. Ciò non sarebbe difficile, “perché noi tedeschi abbiamo la fortuna di avere molti poeti, pensatori, inventori e compositori universali, da Niccolò Cusano a Keplero, da Leibniz agli Humboldt, da Riemann a Einstein e Krafft Ehricke, da Bach a Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms, e da Lessing a Schiller per nominarne alcuni. Dobbiamo far sì che le loro opere vivano ancora”.