La Cina si accinge a completare il “ciclo del fissile nucleare”

Uno dei primi reattori nucleari della cosiddetta “quarta generazione”, il CFR-600 capace di generare nuovo materiale fissile durante il proprio funzionamento, è in via di costruzione sulla costa della provincia meridionale di Fujian, a circa 400 km da Shanghai. Il primo elemento dimostrativo di 600 MW di potenza dovrebbe essere completato nel 2023. Nel 2011 era stato completato un reattore sperimentale della potenza di 20 MW.

Questo reattore dimostrativo punta a preparare la strada a un terzo reattore operativo, della potenza di 1 GW, da completare intorno al 2030. Il reattore è raffreddato a sodio fuso e dovrebbe costituire il modello per questo secolo di tutti i reattori nucleari del mondo, tuttavia non si tratta dell’unico tipo di reattore sul quale la Cina sta puntando: nella prossima provincia di Jiangxi è in costruzione un altro prototipo, a letto di sfere e con raffreddamento a elio.

I vantaggi offerti da questi reattori derivano dall’impiego dei neutroni ad alta velocità (in breve “neutroni veloci”) contro gli atomi di uranio, il che li rende sessanta volte più efficienti dei tradizionali reattori a “neutroni lenti” nel consumare il materiale fissile e fa loro produrre una massa assai inferiore di sottoprodotti radioattivi, potendo parte delle cosiddette “scorie” ritrasformate in nuovo materiale fissile utile alla reazione primaria.

Quest’ultima caratteristica è assai importante per la Cina, che prevede di espandere la propria flotta a propulsione nucleare, ben sapendo che anche l’uranio è una risorsa in sé limitata. L’Istituto Cinese per l’Energia Atomica, che ha progettato il CFR-600 sta pensando di aumentare la produzione di energia per via nucleare, portandola dai 40GW del 2015 al 400 GW nel 2050, anno nel quale prevede che la fonte atomica fornirà il 16 percento della produzione energetica nazionale (2500 GW).

Alla cerimonia di inaugurazione, nei primi giorni di gennaio, Wang Shoujun, presidente della China National Nuclear Corporation, ha sostenuto: “Il progetto del reattore a neutroni veloci è stato riconosciuto come uno dei più importanti progetti riguardanti gli aspetti scientifici e tecnologici dell’energia nucleare, programma che è di ancor maggior rilievo in ragione della chiusura del ciclo del fissile nucleare, che promuove lo sviluppo sostenibile del settore nucleare della Cina e accelera l’economia locale”.