Il Presidente cinese Xi Jinping ha annunciato un credito di 60 miliardi di dollari per gli aiuti allo sviluppo dell’Africa, articolati in dieci diversi programmi nei prossimi tre anni. Lo ha fatto aprendo il 4 dicembre il vertice dei capi di Stato presso il secondo Forum sulla Cooperazione Sino-Africana (FOCAC) di Johannesburg, nella Repubblica Sudafricana. Il tema del vertice, concordato tra Xi e il Presidente sudafricano Zuma, era quello della cooperazione tra Africa e Cina per il mutuo sviluppo (“win-win”). Lo scopo del vertice è l’approfondimento e l’aggiornamento di tale cooperazione.

Xi ha dichiarato che il movimento di rapida crescita africana è “inarrestabile”. Negli ultimi quindici anni, il volume degli scambi tra Cina e Africa è aumentato da 10 miliardi di dollari a 220 miliardi di dollari e gli investimenti diretti cinesi sono passati da 500 milioni a 30 miliardi di dollari. L’impennata dei progetti infrastrutturali che la Cina si impegna a completare nei confronti delle nazioni africane è un esempio del tipo di cooperazione cui Xi fa riferimento. Zuma ha lodato la rapida crescita della collaborazione con la Cina, poiché ora la Cina è il primo Paese a commerciare con l’Africa.

Per Xi Jinping questo è il settimo viaggio in Africa, il secondo da quando è Presidente della Repubblica Popolare Cinese. Ha parlato in un momento in cui le nazioni africane lottano con il drastico calo del reddito nazionale a causa della caduta dei prezzi delle materie prime da essi trattate. A causa della ridotta presenza di industrie, l’Africa infatti dipende ampiamente dalla vendita delle materie prime.

L’impegno di Xi Jinping nello sviluppo e nella cooperazione demolisce le calunnie delle nazioni occidentali un tempo industrializzate, le quali alimentano le paure sostenendo che la riduzione del tasso di crescita cinese condurrà ad un disastro per l’Africa. L’offerta del Presidente cinese include prestiti per 5 miliardi di dollari senza interessi e per 35 miliardi di dollari con interessi preferenziali. Come già annunciammo (vedi http://movisol.org/xi-la-cina-dara-2-miliardi-di-dollari-alle-nazioni-povere-lancera-600-progetti-di-assistenza-estera/) la cooperazione cinese includerà programmi per l’agricoltura, per l’industria, la sanità, la cultura, la sicurezza e la riduzione della povertà. Gli aiuti d’emergenza pari a 143 milioni di euro sono destinati alle nazioni colpite da carestie a causa dell’uragano El Niño. Il Presidente cinese ha anche detto che i debiti privi di interessi per delle nazioni povere saranno condonati entro la fine dell’anno.

Xi ha poi affermato che la Cina donerà all’Unione Africana 60 milioni di dollari per finanziare certe operazioni di intervento militare nelle zone di conflitto (peace-keeping). Il Presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe presiede l’Unione Africana e ha definito “storica” la proposta del Presidente cinese. Alcuni osservatori africani considerano la Cina il partner più adatto all’Africa, poiché sanno che la strategia di sviluppo non sacrificherà gli interessi di lungo periodo del Continente Nero.