Lyndon LaRouche valuta la fine della campagna di O’Malley dal punto di vista strategico internazionale: un accresciuto pericolo di guerra

Stanotte il LaRouchePAC terrà una videoconferenza d’urgenza a proposito delle conseguenze e delle implicazioni strategiche dell’improvvisa e brutale cessazione della campagna presidenziale di Martin O’Malley.

Nei giorni precedenti le primarie valide per lo stato dell’Iowa, l’economista Lyndon LaRouche aveva precisato le condizioni politiche del suo sostegno di O’Malley, convinto che agendo al suo fianco alcune forze sane della Repubblica Americana prendessero coraggio e giocassero allo scoperto per il Bene degli Stati Uniti.

La conclusione cui è pervenuto LaRouche, alla notizia della cessazione della campagna dell’ex governatore del Maryland, e anche prima che fossero resi pubblici i risultati delle primarie nello Iowa, è che i circoli politici britannici che controllano l’esecutivo nella persona di Barack Obama, stanno disperatamente cercando di assicurarsi una posizione che renda possibile una guerra tra Stati Uniti, da una parte, e Russi e Cina, dall’altra. L’offensiva, fatta anche di silenzi mediatici nei confronti di O’Malley, è un anticipo dei preparativi di guerra, per altri versi già in corso (vedi anche “Ex comandante NATO: si sta preparando lo scontro nucleare”, 8 agosto 2015). La dimostra il fatto che gli attacchi contro O’Malley siano stati contemporanei alle provocazioni contro Putin da parte del governo di Sua Maestà.

I tempi di queste azioni sono dettati dal crollo del sistema finanziario transatlantico, il sistema britannico più propriamente detto. La crisi del sistema bancario italiano, più intensa di quella in Grecia, Portogallo e Irlanda, dimostra l’aumento delle accelerazioni interne al sistema.

Le forze dell’Impero Britannico sono decise a spopolare il pianeta, con o senza guerra, e con altri mezzi se assenti i conflitti militari. La coincidenza della crisi finanziaria, di certe reazioni estremamente nervose alla notizia del sostegno di O’Malley da parte di LaRouche e delle provocazioni contro Putin, la Russia e la Cina in generale, dimostra che la regia di Londra e Washington ci sta trascinando in una crisi sempre più tragica.

Fino a un certo punto i responsabili politici della Russia e della Cina sono consapevoli del significato di questi fatti: ciò consentirebbe di avviare alcune contromisure, qualora lo si comprendesse appieno.

Stanotte Lyndon LaRouche terrà l’usuale trasmissione settimanale affrontando questi sviluppi straordinari. Sullo stesso tema parlerà con gli attivisti di Manhattan sabato 6 febbraio.

Consigliamo ai lettori di guardare le videoregistrazioni di questi due dialoghi strategici.