I “giochi di guerra” nei Paesi baltici potrebbero davvero scatenare la terza guerra mondiale

Lasciare mano libera a Obama, sostiene Lyndon LaRouche, significa lasciarsi spingere, sul filo delle provocazioni belliche degli Stati Uniti e dell’Alleanza Atlantica contro la Russia e la Cina, sulla soglia della guerra nucleare.

Le manovre della NATO cominciate ieri in Polonia e nei paesi baltici, con trentunomila soldati forniti da ventiquattro paesi per un’esercitazione di una decina di giorni, in cui viene simulata una presunta invasione russa della regione, costituiscono di per sé un elemento potenzialmente scatenante di un conflitto senza ritorno. Lo ha spiegato chiaramente ieri l’ambasciatore russo presso l’Alleanza Atlantica, Alexander Gruško:

“Ciò a cui assistiamo oggi negli stati baltici, in sostanza, non è altro che un tentativo di dispiegamento di forze in coerenza con la politica ostile della NATO nell’ultimo periodo. Non direi che questa sia una minaccia diretta nei confronti della Russia; nondimeno, essa crea un grave elemento di rischio, come possiamo vedere con il formarsi di una realtà militare assolutamente nuova lungo le nostre frontiere”.

Gruško ha anche commentato le accuse della NATO in merito alla minaccia di invasione da parte della Russia:

“La politica della NATO vive in una realtà surreale; la cosa più pericolosa è che sta assumendo la forma di una pianificazione militare e di preparativi bellici su territori che confinano con noi”.

LaRouche è del parere che la Russia del Presidente Putin prenderà autonomamente le sue decisioni, alla sua maniera, rispondendo a queste provocazioni. Se i britannici, direttamente e tramite Obama e la NATO, vogliono la guerra, sono pronti a tutto: follemente anche alla terza guerra nucleare combattuta con le testate nucleari.

V’è una strategia, da lungo tempo delineata da LaRouche, per neutralizzare questa politica “surreale” di genocidio in salsa britannica. È necessario destituire Obama con una procedura di impeachment, per tenerne lontano il dito dal bottone dell’atomica e per ribaltare il folle andamento delle elezioni presidenziali americane, che in questo momento offrono agli americani una scelta tra il cianuro e la stricnina. Oltre a ciò, come ha recentemente sottolineato anche Helga Zepp-LaRouche, è urgente che gli Stati Uniti e l’Europa convergano sul nuovo paradigma di mutuo sviluppo con la scienza come volano economico, come propongono il Presidente cinese Xi Jinping e Putin, paradigma che si sta facendo strada impetuosamente in Eurasia.