Cooperazione tra le grandi potenze per tornare ai principii della Pace di Westfalia

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York sta diventando un forum sulle idee cruciali dell’arte dello stato cruciali per porre fine alla retrograda geopolitica britannica e al culto del denaro nella forma della “globalizzazione” e, soprattutto, per definire i principii dell’economia fisica che la sopravvivenza dell’umanità richiede.

Il contributo cruciale del nostro movimento internazionale – sia nelle strade intorno al Palazzo di Vetro sia parlando con le delegazioni presenti al suo interno – sta nella scienza larouchiana dell’economia fisica e nella richiesta della creazione di una Nuova Bretton Woods, ovvero la riorganizzazione fallimentare del morente sistema finanziario transatlantico.

Nell’ambito di questo dibattito sulle idee, il quotidiano cinese Global Times ha dedicato ieri un editoriale sul discorso di Trump alle Nazioni Unite, lodando la sua difesa delle sovranità nazionali, ma precisando che questa deve essere accompagnata al riconoscimento dell’uguaglianza tra gli stati nazionali. “Storicamente, il concetto di sovranità e di uguaglianza tra le nazioni nacque in un solo momento nella ratifica della Pace di Westfalia, un trattato di pace che per primo introdusse e assicurò l’uguaglianza delle sovranità nazionali”, scrive il Global Times.

Un altro editoriale sulla stampa cinese, questa volta sul China Daily parla dell’urgenza della cooperazione tra Stati Uniti e Cina nel forgiare un futuro “win-win” per tutta l’umanità e sottolinea che il pericolo delle sanzioni commerciali “occhio per occhio” e delle altre occasioni di conflitto non risiede nelle caratteristiche delle singole questioni, ma nell'”esaurimento accelerato della benevolenza reciproca” che esse generano. Questo è esattamente uno dei punti che Helga Zepp-LaRouche (foto) ha ribadito più volte, parlando dei rapporti tra Cina e Stati Uniti: il rafforzamento del rapporto tra Trump e Xi è di cruciale importanza nel risolvere la crisi strategica e cui devono costantemente guardare entrambe le parti, soprattutto Trump, altrimenti sotto la pressione del tentato golpe britannico.

Helga Zepp-LaRouche ha sottolineato ieri, durante la sua videoconferenza per il pubblico tedesco, che il tallone d’Achille più esposto in questa situazione strategica rimane la bancarotta del sistema finanziario transatlantico gonfiato di derivati, pronto a implodere in ogni momento. È urgente, ha sottolineato, assicurarsi che i dirigenti politici di ogni nazione comprendano che la vera ricchezza non sta nella borsa azionaria o in altri strumenti finanziari, ma nella prosperità dell’economia fisica fondata sulle capacità creative della mente umana, come Lyndon LaRouche ha sempre argomentato in maniera mirabile.