Primi spiragli di verità sull’abbattimento del volo malese MH17

La Commissione olandese per la Sicurezza dei Trasporti ha finalmente pubblicato la scorsa settimana un rapporto preliminare sul volo MH17, abbattuto sopra l’Ucraina il 17 luglio. Il rapporto sostiene che i danni alla fusoliera ed alla cabina di pilotaggio “sono coerenti con quelli che ci si potrebbe aspettare da un grande numero di oggetti ad alta energia che hanno penetrato l’aereo dall’esterno”.

Il rapporto preliminare non fornisce prove di un ruolo russo nell’abbattimento del volo di linea, benché il presunto ruolo sia stato il motivo delle sanzioni dell’UE e degli USA ed anche per quelle imposte alla Russia più recentemente.

Esperti militari con cui abbiamo parlato indicano che le immagini alla cabina di pilotaggio danneggiata dell’MH17, diffuse in rete prima del rapporto olandese, non mostrano l’impatto di un missile, neanche uno esploso a una certa distanza dall’aereo, ma piuttosto l’impatto di una mitragliatrice che ha sparato da un altro aereo. Ciò, a sua volta, punta il dito sui caccia ucraini che potrebbero aver sparato, intenzionalmente o per errore, contro un aereo di linea civile. Queste prove sarebbero note, secondo una fonte, ai governi tedesco ed americano, che tentano di insabbiarle.

Un ex diplomatico europeo che ha studiato il caso è giunto alla conclusione che i caccia ucraini hanno abbattuto l’aereo di linea, e ritiene che questo traspaia anche dal rapporto olandese. Prima o poi ciò eserciterà pressioni sulle autorità olandesi che dovranno dire la verità, creando tensione col governo americano ed altri governi occidentali intenti ad insabbiare le prove. Paragonate a questo, ha aggiunto l’ex diplomatico, le tensioni anni fa sul rifiuto americano di riconoscere la Corte Internazionale di Giustizia all’Aia sembreranno un gioco da ragazzi.