Parigi COP 21: così la famiglia reale britannica ha imbrogliato la Francia con la frode dei cambiamenti climatici

Dal 30 novembre all’11 dicembre 2015 la Francia ospiterà la conferenza cosiddetta COP 21 (Conference of the Parties) dell’ONU sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Tale conferenza, insieme ai suoi preparativi, sarà la più grande manifestazione ufficiale internazionale mai indetta in Francia!

Lo scopo è quello di indurre il mondo intero a combattere il presunto riscaldamento globale mettendo fine all’uso di combustibili fossili e passando alle energie rinnovabili.

Quello che non viene detto, tuttavia, è che se il mondo si affiderà alle fonti rinnovabili, che hanno una densità energetica molto inferiore ai combustibili fossili, e se eliminerà l’energia nucleare, come ha fatto la Germania, l’economia mondiale non sarà in grado di sostentare più di un miliardo di abitanti. Ed è questa la vera motivazione dietro la frode secondo cui il riscaldamento globale sarebbe causato dall’uomo e non dai cicli galattici, solari e terrestri: la spinta maltusiana per ridurre la popolazione mondiale.

Non sorprende quindi che la famiglia reale britannica svolga un ruolo di punta in questa stravaganza. Martin Palmer, segretario generale dell’ARC (Alliance of Religions and Conservation, alleanza di religioni e conservazione), ha rivelato recentemente sul suo sito di aver discusso con Nicolas Hulot, colui che è a capo di COP 21 per il governo francese, di avviare “un progetto che si concretizzerà nel fondamentale Vertice della Coscienza per il Clima”. Tale vertice si terrà a Parigi il 21 luglio sotto il patrocinio del governo francese. L’ARC fu fondata nel 1995 dal principe Filippo d’Edimburgo, nel tentativo di manipolare le varie religioni e far accettare loro la frode del riscaldamento globale.

“Nel caso in cui mi reincarnassi,
mi piacerebbe tornare sottoforma
di un virus mortale,
in modo da poter contribuire
in qualche modo a risolvere
il problema della sovrappopolazione”.
Filippo d’Edimburgo
alla “Deutsche Presse Agentur”,
agosto 1988

Vedi “Apologia di genocidio”

Si tratta dello stesso principe Filippo che dichiarò di volere reincarnarsi in un virus mortale per ridurre la popolazione mondiale e che, nel dicembre del 1981, su People Magazine, attaccò il programma dell’ONU per eliminare la malaria nello Sri Lanka negli anni Quaranta dandogli la colpa del raddoppio della popolazione di quel paese in 20 anni. “Non abbiamo scelta” disse. Se la crescita demografica “non viene limitata volontariamente, lo sarà involontariamente dall’aumento delle malattie, delle carestie e delle guerre”!

La portata di questa regale collaborazione è stata rivelata dal ministro francese dell’Ambiente Ségolène Royal, che si è recata a Londra il 18 maggio per conto di François Hollande, per consegnare al principe Carlo l’invito a partecipare al COP 21. La Royal ha lodato l’impiego di Carlo definendolo “prezioso” ed ha aggiunto che “potrebbe svolgere un ruolo molto importante in tutti i paesi del Commonwealth”!

Un altro protagonista della frode sul clima, Hans Joachim Schellnhuber, promuove una manifestazione che porterà a COP 21, una conferenza di quattro giorni dell’UNESCO (7-10 luglio), dal titolo “Il nostro futuro comune sotto i cambiamenti climatici” con oltre 70 “esperti” mondiali, tra cui il principe Carlo, e 2000 partecipanti!