I parlamentari del M5S promuovono la Glass-Steagall a Strasburgo

Marco Zanni e Luigi Di Maio, rispettivamente portavoce M5S nella Commissione Finanze del Parlamento Europeo e vicepresidente della Camera dei Deputati, hanno illustrato la proposta di separazione bancaria nel corso di una conferenza stampa a Strasburgo l’11 maggio.

“Nella cornice della European Banking Structural Reform”, ha spiegato Zanni, “abbiamo proposto una separazione bancaria, un moderno Glass-Steagall Act che separerebbe la parte buona, la parte utile del sistema bancario – quella che fornisce il credito all’economia reale e alle famiglie – dalla parte speculativa. La prima va protetta, la seconda no”.

Nel corso della discussione, Di Maio ha risposto ad una domanda sul tema. La separazione bancaria “non solo è nelle nostre proposte (…) ma fa parte anche del pacchetto di proposte che abbiamo presentato in Parlamento, prima anche degli scandali che hanno coinvolto le quattro banche, che sono state più un campanello d’allarme di un modo fare in Italia e soprattutto prima che arrivasse il bail-in. Quindi questa nostra idea di separazione tra banche commerciali e di speculazione è non solo una proposta del programma elettorale ma soprattutto una nostra proposta depositata dai nostri colleghi Villarosa, Pesco in Commissione Finanze alla Camera dei Deputati. Ed è chiaro che si interseca con un’altra serie di proposte che passano sicuramente per il conflitto d’interessi di Bankitalia. Non possiamo permettere che dentro Bankitalia ci siano le banche private. Questo è un meccanismo che crea un potente conflitto d’interessi che potrebbe essere anche alla base dei mancati controlli che noi abbiamo visto e che abbiamo denunciato nel caso delle Popolari venete e che abbiamo denunciato anche nel caso delle altre banche che sono state coinvolte in questi casi di cronaca, che poi sono casi di cronaca in Italia, perché come ben saprete… Hanno coinvolto la vita di centinaia di migliaia di famiglie in Italia.

“Quindi oggi si impone la separazione delle banche, anche perché, dal punto di vista tecnico, io devo poter dire al cittadino italiano: porta i tuoi soldi in una banca che fa prestiti all’economia reale, o porta i tuoi soldi invece in una banca che ci va a giocare in borsa.”

Successivamente, Claudio Celani (EIR) ha chiesto a Zanni, che recentemente è stato in USA per parlarne con membri del Congresso, se in America il dibattito sulla separazione bancaria sia più avanzato.

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“Si”, ha risposto Zanni. “Con il collega Marco Valli abbiamo fatto questo viaggio proprio in America. Siccome noi siamo le due persone che stanno lavorando sulla Banking Structural Reform, il framework legislativo dove abbiamo presentato la proposta europea di separazione bancaria, abbiamo deciso di fare un confronto con la situazione americana, dove il dibattito è molto più acceso, perché ben due candidati alle primarie per i democratici hanno spinto molto su questo punto, e cioè sul ripristino di una legge semplice, il Glass-Steagall Act, che metta in sicurezza il sistema bancario americano, che presenta molti rischi che erano presenti prima della crisi di Lehman del 2008. Gli incontri sono stati molto positivi perché c’è un dibattito veramente aperto, non solo all’interno del mondo politico, ma anche del mondo diciamo della società civile e delle istituzioni tecniche. Sono veramente emerse dichiarazioni da più parti – io ricordo quella di Neil Kashkari, che è il Presidente della Federal Reserve di Minneapolis e l’ex presidente del TARP, il bazooka che l’ex segretario al Tesoro Paulson aveva predisposto per salvare il sistema finanziario americano nel 2008, e anche il vicepresidente del FDIC, l’ente di tutela dei depositi americani. Loro hanno detto chiaramente che finché i grossi colossi di Wall Street non verranno smembrati, finché le Too Big To Fail non verranno smembrate, il rischio sistemico insito nel sistema finanziario americano e quindi mondiale e anche europeo, sarà continuamente presente. A questi si è aggiunto l’ex presidente della Bank of England, Sir King, che ha presentato proprio di recente un libro dove anche lui, ex presidente di una banca centrale tra le più importanti al mondo, ha detto: Signori, qua, l’unica via per rendere il sistema bancario sicuro è quello della separazione bancaria e di smembrare le Too Big To Fail, cioè separare la parte di attività buona, la parte di attività a supporto del’economia, da quella puramente speculativa. Quindi, sicuramente il dibattito negli Stati Uniti è molto più avanti rispetto all’Europa. Speriamo che possa avere un’influenza positiva sul nostro lavoro perché la BSR, la Banking Structural Reform, è bloccata per l’opposizione di alcuni grandi gruppi all’interno del Parlamento Europeo.”

http://www.europarl.europa.eu/news/en/news-room/20160504IPR25870/David-BORRELLI-%E2%80%93-EFDD-Co-Chair-%E2%80%93-Marco-ZANNI-and-Piernicola-PEDICINIk%E2%80%9D