Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta di Maurizio Abbate, presidente dell’ENAC, a sostegno della Biennale di Venezia.

Tra le voci che si sono levate in difesa di Buttafuoco c’è quella dell’ENAC, l’Ente Nazionale Attività Culturali, che in una lettera aperta del dott. Maurizio Abbate al presidente della Biennale ha espresso solidarietà convinta e piena. Per l’ENAC, da anni impegnato nella promozione della cultura come strumento di dialogo e avvicinamento tra popoli, la posizione di Buttafuoco non è una concessione politica ma un atto di coerenza con i valori fondamentali dell’espressione artistica.

“La cultura non deve farsi ancella della geopolitica del momento”, si legge nella missiva firmata dal presidente dell’ENAC, Maurizio Abbate. Una frase che sintetizza bene la filosofia dell’ente: la creatività e il pensiero critico hanno il compito di unire ciò che i conflitti dividono, utilizzando un linguaggio che trascende le contingenze belliche e i calcoli di potere. Un principio che l’ENAC non enuncia solo in astratto, ma che informa concretamente la propria attività: dalla promozione di scambi artistici internazionali alla costruzione di ponti culturali tra realtà anche lontane e in tensione tra loro.

Arte e pace: un binomio antico
La storia è piena di esempi in cui la cultura ha svolto un ruolo di mediazione laddove la diplomazia faticava ad avanzare. Dalle esposizioni internazionali dell’Ottocento ai festival del jazz durante la Guerra Fredda, fino alle mostre d’arte contemporanea che attraversano le frontiere più rigide: le espressioni creative hanno spesso anticipato o accompagnato i processi di riconciliazione. La Biennale di Venezia, nata nel 1895, è essa stessa figlia di questa visione: uno spazio in cui le nazioni si incontrano attraverso l’arte, sospendendo — almeno per un momento — le logiche della competizione e del conflitto.

https://enac-online.it/la-biennale-di-venezia-e-il-coraggio-del-dialogo/