Helga Zepp LaRouche chiede di vietare i videogiochi violenti e cooperare con la Russia contro il terrorismo

In una discussione con l’EIR il 24 luglio, Helga Zepp-LaRouche ha affrontato il tema della strage al centro di Monaco due giorni prima, quando un diciottenne tedesco-iraniano ha ucciso nove persone, seguito da altri tre episodi mortali nel giro di due giorni.

Ciò rende chiaro perché ci sia bisogno di un divieto sui videogiochi violenti, afferma la fondatrice dello Schiller Institute, ricordando di averlo già chiesto nel 2007.

Sul tema più generale del terrorismo, la cooperazione con la Russia è indispensabile, afferma Helga Zepp-LaRouche in un articolo datato 23 luglio. La Russia è il paese “che ha più esperienza con le reti cecene e i loro collegamenti con il Settore di Destra in Ucraina e con l’ISIS, e che col suo intervento militare in Siria ha dimostrato di essere l’unico Paese che è riuscito a ridurne il potere”.

È quindi urgente accettare l’offerta fatta da Putin all’Assemblea Generale dell’ONU nel 2015, quando evidenziò le conseguenze fatali della politica occidentale di addestrare i presunti “ribelli moderati” a combattere i governi secolari in Medio Oriente, ribelli che sono passati all’ISIS. In quel discorso, Putin chiese la cooperazione tra tutti i Paesi per combattere il terrorismo citando l’esempio della coalizione contro Hitler durante la guerra, e sottolineando la necessità che i paesi musulmani svolgano un ruolo chiave in tale coalizione, data la perversione della loro religione da parte di questi estremisti.

“Ora che la pubblicazione del rapporto sull’inchiesta Chilcot in Gran Bretagna ha evidenziato come Tony Blair abbia orchestrato la guerra di aggressione contro l’Iraq sulla base di menzogne consapevoli”, ha aggiunto la signora LaRouche, “e dopo la pubblicazione delle 28 pagine di omissis della Commissione del Congresso sull’11 settembre che provano il ruolo dell’Arabia Saudita nel finanziare il terrorismo, insistere nella stessa politica equivale ad un atto di complicità nei confronti di nuovi attentati terroristici”.

“Le autorità tedesche non possono più nascondersi dietro i soliti sofismi sociologici”. La loro credibilità “dipenderà dalla capacità o meno di avviare un’inchiesta ufficiale sulle implicazioni di questi due documenti – il rapporto Chilcot e le 28 pagine – e trarne le dovute conseguenze”.

“È inaccettabile, in qualsiasi circostanza, usare gli attacchi a Würzburg e Monaco come l’occasione per costruire uno stato di polizia come quello che sta creando Erdoğan, ed è inaccettabile cooperare precisamente con quei Paesi il cui ruolo viene evidenziato dal rapporto Chilcot e dalle 28 pagine”.

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