G20: Come una banda di matti gioca alla guerra

Mentre il Presidente cinese ammoniva sui legami tra lo sviluppo e la pace, i leader transatlantici al G20 hanno portato avanti le loro provocazioni contro la Russia, specialmente nel modo infantile in cui hanno trattato il Presidente Putin. Dapprima, parlando agli studenti, Barack Obama ha definito “l’aggressione russa contro l’Ucraina” una “minaccia al mondo, come abbiamo visto nell’atroce abbattimento dell’aereo malese”. Questo, da un capo di stato – quando ancora non è emersa alcuna prova su chi abbia abbattuto l’aereo e in quali condizioni. Al vertice, Obama si è rifiutato di incontrare la sua controparte russa, “concedendogli” solo alcuni minuti in piedi.

Non è andato meglio con Angela Merkel, anche se il Cancelliere tedesco ha incontrato Putin per quasi quattro ore. Nei lunghi colloqui, tuttavia, non è stato fatto alcun progresso, il che significa che la Merkel non si è spostata di un millimetro dall’approccio unilaterale dettato da Washington.

Discutendo con i collaboratori il 16 novembre, Lyndon LaRouche ha avuto parole di fuoco per “quella folle signora che fa il Cancelliere della Germania, [che] ha creato un nuovo livello di guerra in Europa e al di là dell’Europa. Ella è colei che è stata usata dai britannici per organizzare la guerra allargata in Europa, in special modo diretta contro la Russia. Dovrebbe essere rimossa dalla carica”.

Nel frattempo, nella stessa Ucraina, il governo di Kiev, dopo aver ripreso a bombardare la sua popolazione nel Sud-Est del paese, è passato ad altri metodi di sterminio: il taglio di tutti i pagamenti, comprese le pensioni, alle popolazioni delle regioni orientali.

I leader occidentali a Brisbane hanno dimostrato di essere completamente staccati dalla realtà. La politica anti-russa è uno dei principali motivi della loro crescente impopolarità, e tuttavia insistono su quella politica. Non c’è da meravigliarsi se Putin ha lasciato il vertice in anticipo, prima di firmare la dichiarazione finale. Ma le conseguenze potrebbero risultare drammatiche in termini del pericolo per la pace mondiale.