Da una politica di collisione contro Cina e Russia ad una prospettiva di cooperazione

Il 2020 potrebbe rivelarsi l’anno in cui non solo il mondo è stato colpito dalla peggiore pandemia degli ultimi seicento anni, ma anche quello in cui l’economia cinese è diventata la prima al mondo, superando quella degli Stati Uniti. A queste due osservazioni Helga Zepp-LaRouche ha aggiunto, in un articolo scritto il 18 luglio, che il 2020 potrebbe anche diventare l’anno in cui l’umanità viene sterminata da una guerra nucleare. Questo destino non è ineluttabile, afferma, ma si potrà evitare solo se porremo fine una volta per tutte alla geopolitica responsabile delle due guerre mondiali del secolo scorso.

In primo luogo, per quanto riguarda l’economia e il Coronavirus, gli ultimi dati mostrano che il PIL della Cina, dopo essere sceso del 6,8% nel primo trimestre a causa della pandemia, è cresciuto del 3,2% nel secondo trimestre. Non basta per superare l’economia degli Stati Uniti, ma secondo la ricercatrice Mei Xinyu del Ministero del Commercio Estero cinese, “se il caos interno in America dovesse aumentare, il PIL della Cina potrebbe superare quest’anno quello degli Stati Uniti”.

Questa prospettiva ha fatto aumentare l’intensità degli attacchi alla Cina a Washington e in altre capitali occidentali. Essa si aggiunge all’allarme già creato dal fatto indiscutibile che la Cina è stata in grado di affrontare l’epidemia di Covid-19 meglio del mondo transatlantico, in particolare degli Stati Uniti, dove la situazione è fuori controllo. Invece di riconoscere gli errori degli ultimi decenni di politiche neoliberiste, gli USA hanno cercato di scaricare la colpa sulla Cina, sostenendo che essa abbia deliberatamente lasciato che il virus si diffondesse o addirittura che l’abbia creato in laboratorio per indebolire l'”occidente libero”!

Ultimamente anche il ministro della Giustizia americano William Barr si è unito al coro di altri membri dell’amministrazione di Donald Trump, in particolare il segretario di Stato Mike Pompeo, il segretario della Difesa Mike Esper e il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien, nel lanciare una diatriba selvaggia contro la Cina. Egli ha affermato che la fenomenale crescita economica della Cina negli ultimi decenni è stata possibile solo rubando segreti industriali all’Occidente e altre tattiche subdole. Ha anche accusato gli hacker cinesi di aver cercato di rubare le ricerche sui vaccini Covid-19 dai laboratori e dalle università statunitensi (i servizi di sicurezza britannici hanno accusato dello stesso reato gli hacker russi legati al GRU, che lo avrebbero perpetrato tramite il gruppo “Cozy Bear”). Lo stesso presidente Trump ha ceduto in gran parte alle pressioni del suo entourage in termini di attacchi verbali alla Cina, in particolare in vista delle elezioni presidenziali di novembre, anche se le sue azioni sono più moderate.

Il test cruciale per il futuro sarà l’incontro dei leader dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, proposto per la prima volta dal Presidente Putin, che si terrà probabilmente a settembre (vedi SAS 27-29/20). Il Partito della guerra farà certamente tutto il possibile per evitare che si tenga tale vertice o, non riuscendovi, che si compiano passi concreti verso la cooperazione reciproca per la creazione di un sistema sanitario globale, il rilancio dell’economia reale e la garanzia della pace.

Si spera che le recenti rivelazioni che confermano come lo scandalo “Russiagate” contro Donald Trump fosse una frode (vedi sotto), insieme all’inconsistenza delle accuse contro la Cina, lascino al Presidente degli Stati Uniti una maggiore libertà di seguire le sue intenzioni originarie di cercare rapporti costruttivi con entrambi questi Paesi.