Chiudere Wall Street e l’impero britannico, per uscire dalla crisi

Parlando con alcuni collaboratori, domenica sera, l’economista americano Lyndon LaRouche ha descritto la crisi strategica globale in termini piuttosto precisi: il potere di Londra e dell’impero britannico devono essere vanificati immediatamente, altrimenti la regione transatlantica, a partire dagli Stati Uniti d’America, sprofonderà rapidamente in un caos incontrollabile. È necessario stabilire una norma di controllo, consistente nello scartare l’impero britannico, l’entità che controlla Barack Obama.

Il problema è che i dirigenti politici delle istituzioni politiche di Washington, a partire dai membri del Congresso che avrebbero già dovuto intraprendere azioni efficaci nei riguardi di Obama, non agiscono. Obama continua liberamente a condurre i suoi “kill meeting” del martedì, nonostante stia dando prova di una degenerazione morale accelerata. La monarchia britannica, pertanto, rimane la vera istituzione a governare la regione transatlantica.

La Russia, ha notato LaRouche, è una realtà differente, come lo è la Cina. Si tratta di nazioni che collaborano e mirano ad espandere tale collaborazione, pur a fronte di gravi problemi quali l’approvvigionamento di acqua e cibo. La Russia e la Cina sono oggi le sole potenze vere, capaci di agire contro il potere residuo dell’impero britannico e del suo strumento, il Presidente Obama.

In verità, ha dichiarato LaRouche, le forze che istigarono gli attentati dell’11 settembre 2001 ora controllano gli Stati Uniti. All’apparato anglo-saudita che finanzia il terrorismo è stato sferrato un attacco insufficiente. Tali forze, pertanto, hanno sempre avuto il semaforo verde. Se riusciremo a recidere i tentacoli britannici che negli Stati Uniti guidano le operazioni di Bush e di Obama, allora il mondo potrà trovare la via di uscita dalla crisi.

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LaRouche ha sottolineato che in questo momento il centro della battaglia contro la tirannia britannica delle presidenze di Bush e Obama è a Manhattan, dove il LaRouchePAC e lo Schiller Institute hanno avviato un progetto di mobilitazione della popolazione newyorkese. Tale mobilitazione ha recentemente prodotto due esecuzioni del Messia di Haendel, a Brooklyn e a Manhattan, di fronte ad un migliaio di spettatori. La gente si è mobilitata per questi concerti, una risposta concreta contro la cultura della violenza e del terrorismo, che ha palesato i legami tra la cultura classica, la scienza e la battaglia politica per la rinascita del cosiddetto Sistema Americano di Economia Politica.

Il crac del sistema attuale è in corso. La carneficina globale può essere scongiurata soltanto rompendo con le abitudini che hanno provocato la crisi, a partire dalla chiusura di Wall Street e il ripristino della legge Glass-Steagall. Il cambiamento deve aver luogo prima del crac finale, che potrebbe avvenire in ogni momento. Dall’1 gennaio 2016 entra in vigore in Europa il regime dei salvataggi bancari tramite i prelievi forzosi dai conti correnti (bail-in). Nello stesso giorno Portorico dichiarerà il fallimento, per l’incapacità di restituire 1,4 miliardi di debiti ai fondi avvoltoio.

Riassumendo, o si arriva alla separazione bancaria o si entrerà pienamente nel caos della regione transatlantica, e in quelle circostanze sarà quasi una certezza che l’impero britannico provocherà, o sfrutterà un’occasione per provocare, una guerra con la Russia e la Cina.

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