Tremonti denuncia la politica “schachtiana” della BCE

L’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha paragonato la politica della Banca Centrale Europea a quella di Hjalmar Schacht, ministro dell’Economia di Hitler e governatore della Reichsbank. In un’intervista a Il Giornale il 18 agosto, Tremonti ha anche fatto notare che John Maynard Keynes ammirava Schacht. Finora solo Lyndon LaRouche (che Tremonti ha recentemente definito “visionario”) aveva denunciato l’attuale politica finanziaria e monetaria in termini così accurati.
Hjalmar Schacht fu l’inventore degli infami “Mefo” bond, gli strumenti di debito fittizio usati per finanziare il riarmo del regime nazista. Secondo Tremonti, “il sistema dei MeFo, a ben vedere, non è poi molto diverso da quello applicato dalla Bce a partire dal 2012 per arrivare ad oggi, quantitative easing e fiat money, il denaro che viene dal nulla, oggi con l’aggiunta della turbo moneta del turbo debito.”
Tremonti ha denunciato la “sottomissione” dell’Italia all’UE come conseguenza della decisione di creare un debito sovrannazionale come unico strumento consentito per finanziare il debito pubblico. “Passiamo per un attimo dalla vecchia Berlino… per ricordare il più riconosciuto e celebrato ‘mago della moneta’, Hjalmar Schacht, l’inventore dei buoni ‘MeFo’: l’oro di Mefistofele applicato all’industria metallurgica, l’artificio cambiario con cui fu finanziata l’industria militare tedesca del Terzo Reich. Ma un curiosum: Schacht sapeva che il trucco non poteva durare a lungo. Al proposito, il democratico Keynes, ammirato, nel 1941 ebbe a dire: ‘Il fatto che tale metodo sia stato usato al servizio del male non deve impedirci di vedere il vantaggio tecnico che offrirebbe al servizio di una buona causa’”.
All’acuta e importante critica di Tremonti aggiungiamo che Keynes propose, alla conferenza di Bretton Woods, una “unità di conto” globale non convertibile da usare col FMI per costringere i paesi con eccedenze commerciali a spenderle immediatamente in acquisti da paesi in deficit invece che usarle per investimenti di capitale. La proposta di Keynes si basava su un altro “trucco magico” di Schacht, i cosiddetti “accordi di compensazione bilaterali”. E questa è oggi la politica della Banca d’Inghilterra che si è diffusa alle altre banche centrali. Il governatore della BDI Mark Carney la propose a Jackson Hole nell’agosto 2019, aggiungendo il tocco di una moneta digitale emessa dalle banche centrali come “unità di conto” universale per allontanare la prospettiva di un ritorno al sistema di riserva aurea di Bretton Woods e riproposto da Lyndon LaRouche da decenni.
Ma il fattore decisivo è lo scopo dell’emissione monetaria. Emettere moneta per creare un “Green New Deal” e per generare inflazione distruggerà l’economia e le famiglie, proprio come fece Schacht. La politica di LaRouche è sempre stata a favore dell’emissione per aumentare la produttività dell’economia fisica sul pianeta e oltre.