Sulle misure militari russe in risposta all’insistenza della NATO

Il 29 giugno il Ministro della Difesa russo Sergej Šoigu ha riferito al suo gabinetto che l’attività della NATO alle porte della Russia è “più che raddoppiata” nell’ultimo periodo, costringendo la Russia a prendere misure di rappresaglia. La NATO e gli Stati Uniti hanno dispiegato circa milleduecento (1200) pezzi di artiglieria e armamento pesante, tra cui trenta jet da combattimento. Le navi della NATO e degli Stati Uniti entrano regolarmente nel Mar Baltico e nel Mar Nero. Šoigu ha avvertito che, dopo il vertice di Varsavia, la NATO potrebbe “aumentare in modo significativo” la propria presenza e la propria attività nei pressi dei confini con la Russia.

“Gli Stati Uniti e altri membri della NATO continuano ad accrescere il proprio potenziale offensivo, in primo luogo nelle nazioni confinanti con la Russia”, ha affermato.

“Tali manovre dei nostri colleghi occidentali portano all’erosione della stabilità strategica in Europa e ci costringono a prendere contromisure, in primo luogo nel teatro occidentale delle operazioni”, ha detto, sottolineando che la Russia promuove azioni pensate per le deterrenza strategica nel distretto militare occidentale per “neutralizzare potenziali minacce”. Una misura a cui la Russia si prepara è quella di addensare le proprie forze militari verso occidente.

“Quest’anno più di duemila (2000) pezzi di equipaggiamento militare nuovo e aggiornato entreranno in funzione tra le unità del distretto militare occidentale”. Ha anche riferito che quest’anno sono stati reclutati diecimila soldati a contratto e che sono in completamento dieci città presidio.

Un’altra misura presa da Mosca è il rafforzamento delle proprie forze nel Mar Nero. Nikolaj Litovkin, corrispondente militare per Russia Beyond the Headlines, ha scritto che la Russia sta espandendo la sua base navale di Novorossijsk a circa 340 km da Sebastopoli. Una fonte del complesso militare-industriale ha detto alla stessa Russia Beyond the Headlines, che sono in costruzione nuovi moli per accogliere i sei sottomarini di classe Varšavijanka Project 636.6 (noti in Occidente come classe Kilo migliorata) della flotta del Mar Nero. Tre sottomarini sono già presenti nel porto.

Viktor Litovkin dice che la politica ucraina successiva al collasso dell’Unione Sovietica previde l’estromissione della Russia dalla Crimea, ma dalla presa del suo controllo nel 2014 hanno preso il via ampie riforme riguardanti la flotta.

“La baia di Sebastopoli offre possibilità uniche a Mosca”, ha affermato. “Assieme alla nuova base di Novorossijsk, la Russia può controllare pienamente il Bosforo, l’infrastruttura militare in Bulgaria e anche neutralizzare la minaccia della base antimissilistica americana in Romania”.