Presentata una mozione per la separazione bancaria al Parlamento svedese

Stoccolma, 6 ottobre – Per il quinto anno di fila, una mozione che chiede la separazione bancaria è stata presentata al Parlamento svedese. Quest’anno la mozione è stata presentata da un gruppo di parlamentari del Partito di Sinistra guidati dalla portavoce per le questioni economiche Ulla Andersson, e invita il Parlamento a dare indicazioni “al governo affinché avvii in tempi rapidi un’inchiesta e prepari una legge che separi le attività bancarie tradizionali dalle cosiddette attività d’affari”, o speculative.

La motivazione va oltre quella degli anni precedenti, e fa notare che “la garanzia implicita dello Stato non consente ai grossi istituti bancari di andare in bancarotta. Questo è il motivo per cui le banche sono diventate ‘Too big to fail’ (troppo grandi per fallire) e questa è l’essenza del problema e la principale causa della crisi finanziaria”.

La mozione indica il valore della garanzia dello Stato in 26 miliardi di corone svedesi (SEK) all’anno per il periodo dal 1998 al 2014 [circa un terzo o un quarto dei profitti annuali delle banche, NdR]. Vengono citate le varie proposte per la finta separazione bancaria nel Regno Unito, negli Stati Uniti e nell’UE (tra cui il ring-fencing e la legge Dodd-Frank), per dimostrare l’urgenza di un’indagine conoscitiva in Svezia. Parlando degli Stati Uniti, la mozione cita anche il fatto che è in corso un “dibattito” sulla questione: “La netta separazione bancaria significa che le attività speculative non vengono consentite nello stesso istituto che si occupa di operazioni bancarie tradizionali”.

“Le soluzioni tecniche sembrano diverse, ma lo scopo è lo stesso: le perdite dalle attività di banca d’affari non devono andare all’attività bancaria più tradizionale, e nel caso peggiore minacciare l’esistenza della banca o correre il rischio che i contribuenti siano costretti a pagare per attività che non possono essere considerate benefiche per la società (il problema del ‘Too big to fail’)”. Per indicare il rischio, la mozione cita “stime sulle banche britanniche secondo cui fino a quattro o cinque sesti del bilancio totale delle banche britanniche proviene da attività di Investment Banking”. “Considerato quanto sia grande il settore bancario svedese rispetto al PIL, è probabile che anche nelle banche svedesi le attività di Investment Banking siano considerevoli [Pro capite le banche svedesi sono seconde solo alla Svizzera, NdR]”. La mozione aggiunge “la garanzia bancaria nella sua forma attuale è totalmente assurda, in quanto le banche possono usarla per speculare nel proprietary trading (negoziazioni per conto proprio) in vari strumenti finanziari. Non è facile comprendere perché lo Stato debba sovvenzionare la speculazione finanziaria di imprese private. E oltretutto debba intervenire per salvare le imprese se rischiano la bancarotta per via di questa speculazione. Solo le attività bancarie ordinarie dovrebbero essere incluse nella garanzia implicita”.

Infine la mozione parla di “conflitto di interessi” quando le banche si occupano sia degli investimenti dei clienti sia degli investimenti in contro proprio.

I parlamentari che firmano lo mozione 2015/16:370 sono: Ulla Andersson, Ali Esbati, Christina Höj Larsen, Wiwi-Anne Johansson, Daniel Riazat , Daniel Sestrajcic (tutti del Partito di Sinistra).

Negli anni scorsi anche il Partito Verde aveva presentato delle mozioni, ma generalmente non vengono presentate mozioni da un partito che è al governo. Il Partito Verde è al governo coi socialdemocratici e il Ministro dei Mercati Finanziari, Per Bolund, è del Partito Verde. Bolund si era pronunciato a favore della separazione bancaria prima di diventare ministro nel 2014. Sarà il ministro responsabile della separazione bancaria se verrà accolta la proposta del Parlamento.

PER APPROFONDIRE

  • La mozione 2015/16:370 si trova al link: http://data.riksdagen.se/fil/5DB165B6-3C25-4273-901E-D7C701F34C73

  • Continua intanto la mobilitazione in tutti gli Stati Uniti per l’approvazione della legge Glass-Steagall al Congresso USA lanciata la scorsa settimana da LaRouche: http://larouchepac.nationbuilder.com/glass_steagall_mobilization