L’Italia della Meloni continuerà ad obbedire all’UE o cambierà le regole del gioco?

di Liliana Gorini, presidente di Movisol
Anche se i risultati del voto non sono ancora definitivi, è possibile fare alcune considerazioni: prima di tutto è indicativo il crollo della Lega e del PD. Salvini e Letta pagano il loro sostegno al governo Draghi ed alla guerra in Ucraina che rischia di trascinarci in un conflitto nucleare, oltre a lasciarci senza riscaldamento e senza cibo questo inverno. Per lo stesso motivo il PD ha subìto una cocente sconfitta e per lo stesso motivo Di Maio è fuori dal Parlamento. La vittoria di Giorgia Meloni si spiega facilmente: era l’unica all’opposizione, ed è per questo che è stata votata, anche da molti leghisti, pur avendo annunciato durante la campagna elettorale che “proseguirà l’agenda di Draghi” in politica estera, quindi continuerà ad inviare armi all’Ucraina. Il motivo di queste assicurazioni all’establishment è chiaro se si legge il discorso di Ursula von der Leyen alla Princeton University, in cui formula le sue minacce mafiose contro l’Italia: se non ci piace il risultato elettorale “abbiamo gli strumenti” per intervenire, ovvero la speculazione finanziaria contro l’Italia. Molti elettori sperano che una volta al governo la Meloni cambierà tono sull’Europa. Ma noi non ci illudiamo che lo farà. Come disse il compianto economista e statista americano Lyndon LaRouche in un discorso a Sao Paolo in Brasile, molti anni fa, “se cerchi una soluzione all’interno delle regole del gioco, non la troverai. Devi cambiare le regole”. Ed è quanto stanno cercando di fare i due terzi del mondo, a partire dai BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), i paesi non allineati, molti paesi africani e dell’America Latina, tra cui l’Argentina che ha chiesto ufficialmente l’adesione ai BRICS: creare un nuovo sistema monetario e creditizio che ponga fine alla supremazia del dollaro e renda possibile la cooperazione economica ed il commercio anche in tempi di guerra. Il movimento di LaRouche non si ferma a questo ed invoca un nuovo sistema di sicurezza e sviluppo fondato sulle 4 leggi di LaRouche, prima tra tutte la legge Glass-Steagall, che metterebbe fine alla speculazione finanziaria che è la vera causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari, e una nuova banca nazionale che emetta credito per l’economia reale. Solo così sarà possibile evitare il peggio, chiunque sia a Palazzo Chigi. (Nella foto Liliana Gorini e Lyndon LaRouche durante una conferenza a Berlino).