di Liliana Gorini,
Presidente di MoviSol

“L’artista è figlio del suo tempo; ma guai a lui se è anche il suo discepolo o peggio ancora il suo favorito”. Così scriveva Friedrich Schiller nei suoi scritti estetici (Dell’educazione estetica dell’Uomo).

Fin dai tempi di Dante Alighieri e del Rinascimento italiano, l’artista, grazie alla sua capacità di creare la Bellezza, ha anche una responsabilità civile, sociale e politica. Non si prostra di fronte al potere, come Beethoven non si inchinò di fronte all’imperatore che passava di fronte a lui a Vienna. Non è capace di tacere di fronte alle ingiustizie del mondo, e spesso ne paga le conseguenze, come le pagarono Dante e Petrarca (esiliati), Mozart, che con le sue opere (a partire dalle Nozze di Figaro) sfidò le leggi dell’oligarchia, a partire dallo “ius primae noctis”, e forse fu avvelenato e ucciso per questo, o Giuseppe Verdi, che con le sue opere divenne un mito del Risorgimento.

A differenza di molti presunti cantanti odierni, che si arricchiscono sottostando alle mode insulse dei nostri giorni, o diventando “influencer”, un termine assurdo per dire vendendosi per un piatto di lenticchie, i grandi musicisti, pittori, scultori, poeti, attori di teatro a cui si riferisce Schiller quando parla del Sublime, sono al di sopra della mischia, ma non indifferenti alle sofferenze e alle necessità della gente comune.

E’ a loro che mi rivolgo oggi, chiedendo loro di sostenere MoviSol e lo Schiller Institute nella nostra campagna per far prevalere la verità e la giustizia, sulle menzogne e le ingiustizie a cui, purtroppo, assistiamo ogni giorno. Essendo figlia di artisti (mia madre era una cantante lirica, mio padre pianista e compositore) ho avuto il privilegio di conoscere di persona molti artisti di grandissimo valore, dal baritono Piero Cappuccilli e la soprano Renata Tebaldi, che parteciparono alla nostra prima conferenza sul La verdiano alla Casa Verdi, nel 1988, al direttore d’orchestra Carlo Maria Giulini, che mi colpì per la sua fede e la sua grande umanità. Alcuni di loro, come la soprano Antonella Banaudi, sono diventati amici e sostenitori dello Schiller Institute, ed hanno contribuito a formare i nostri cantanti del Coro dello Schiller Institute, che ha dato numerosi concerti a New York, in Germania e nel resto del mondo. Il coro dello Schiller Institute insegna il canto nei quartieri meno ricchi di New York, perché il canto li aiuta a uscire dalla loro condizione spesso difficile, ed immaginare un mondo migliore.

Helga Zepp-LaRouche, fondatrice e presidente dello Schiller Institute, ha scritto recentemente un appello ai giovani di tutto il mondo, affinché non si lascino corrompere dalla menzogne e dal pessimismo cosmico di Greta Thunberg e del manipolo di miliardari e speculatori che la finanziano, a partire da George Soros, e guardino alle stelle, ed alla ricerca spaziale, per creare un futuro per se stessi e per le generazioni future, un futuro fatto di ottimismo, di scienza e di bellezza, invece del futuro di squallore, pessimismo e privazioni che ci promettono coloro che usano presunti cambiamenti climatici per arricchire, in realtà, gli stessi speculatori che hanno provocato la crisi e che ora vedono nei “climate bonds” la nuova febbre dell’oro, e l’ennesimo sistema per impoverirci e derubarci dei nostri risparmi.

Ecco due esempi di convegni che MoviSol ha tenuto a Milano.
Il primo per la consegna al Parlamentare europeo Marco Zanni delle 217 firme europee per Glass-Steagall raccolte da Massimo Richard Kolbe Massaron.
http://movisol.org/consegnate-a-zanni-le-217-firme-per-glass-steagall-che-portera-al-congresso-usa/

Prima era contemplata, ma recentemente la separazione bancaria purtroppo è scomparsa dal Programma di Governo PD-M5S.

Un secondo convegno, il 13 marzo 2019, internazionale, portava il titolo “L’Italia sulla Nuova Via della Seta”, ed è stato organizzato da MoviSol e Regione Lombardia.
Erano presenti Helga Zepp-LaRouche, Presidente dello Schiller Institute, e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci come relatori principali.

Geraci ed Helga Zepp-LaRouche al convegno “l’Italia sulla Nuova Via della Seta” a Milano

Come diceva Schiller, gli artisti, il mondo della cultura, non può esimersi dal prendere posizione su ciò che accade oggi nel mondo. Vi chiediamo quindi di unirvi allo Schiller Institute ed a MoviSol nel dar vita ad un sistema economico più giusto, nel far rivivere l’istruzione e la cultura classica (“torniamo all’antico, sarà un progresso” diceva Giuseppe Verdi) e nell’ispirare le giovani generazioni affinché rivolgano il loro sguardo verso le stelle.

Appello internazionale ai giovani: tra le stelle si apre l’era della Ragione!

 

(Nella foto in alto Liliana Gorini, presidente di MoviSol, solista nel coro dello Schiller Institute che eseguiva la Messa dell’Incoronazione di W.A.Mozart nel 1997).

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