Kesha Rogers chiede che gli Stati Uniti tornino pionieri nello spazio, con la cooperazione della Russia e della Cina

Kesha Rogers, leader del LaRouchePAC ed ex candidata in Texas (famosa per aver vinto due volte le primarie democratiche a sorpresa), ha inviato allo Houston Chronicle un commento all’editoriale del quotidiano texano che giustamente accusava sia Hillary Clinton sia Donald Trump di non avere alcuna prospettiva per il programma spaziale (vedi).

“L’esplorazione umana dello spazio non è semplicemente un programma fatto di politiche messe in mostra su un tavolo da buffet, dal quale i politici possono scegliere e prendere. La NASA rappresenta la punta di diamante dei nostri sforzi per compiere grandi scoperte scientifiche. Il nostro programma spaziale fu una politica mirante a migliorare le nostre conoscenze e permettere la trasformazione del nostro universo. La missione assegnatale dal Presidente John F. Kennedy di mandare l’Uomo sulla Luna e di riportarlo sulla Terra sano e salvo fu qualcosa di più che un obiettivo audace; diede il via ad una dirompente successione di scoperte scientifiche e tecnologiche che trasformarono la società, impiegando i migliori talenti offerti dalla nostra nazione. La visione del Presidente Kennedy non si fermò all’allunaggio. Egli chiese al Congresso ed alla nazione di raggiungere determinati obiettivi nazionali, tra i quali lo sviluppo di sistemi di propulsione a carburanti liquidi e a carburanti solidi, della propulsione a energia atomica, dei satelliti per la comunicazione, e di molto altro. Questi obiettivi erano inseriti nella prospettiva di una nuova era nell’esplorazione dello spazio, che avrebbe incrementato l’impiego della creatività umana e la produzione fisica della società, ispirando il mondo intero e gettando le basi della collaborazione tra le nazioni ai fini comuni di tutta l’umanità”.

“Tenendo presenti questi obiettivi, riconosciamo che gli odierni Stati Uniti non tendono una mano per la cooperazione nell’esplorazione spaziale, ma sono la Russia e la Cina in modo particolare, a offrirsi ripetutamente di collaborare con noi per esplorare assieme lo spazio, ritornare sulla Luna per condurre ricerche e sviluppare una colonia, e proteggere la Terra dall’impatto di asteroidi e dall’avverso “clima extraterrestre”. La Cina sta portando la missione spaziale a un livello ulteriore e si accinge a diventare la prima nazione a sbarcare sulla faccia oscura della Luna. Ancora una volta lo spazio si apre alla cooperazione pacifica, anche mentre i politici argomentano in favore della guerra, delle sanzioni e del nazionalismo sciovinista. Non è una sorpresa, dunque, che i candidati di Wall Street non abbiano una politica per quel settore che fu di massima ispirazione negli ultimi cinquant’anni. Questi candidati hanno fallito al confronto con la norma stabilita da JFK, ma noi dobbiamo riportare il dibattito nazionale a quel livello, anziché abbassarlo al loro. La responsabilità della leadership richiede di superare le crisi immediate e le sfide dei nostri giorni, e di vedere nel futuro, di immaginare che cosa l’umanità dovrà divenire e di intraprendere le necessarie azioni per rendere possibile tale futuro. Questa è la leadership che il Presidente Kennedy incarnò. Questa è la leadership che dobbiamo esigere ora!”

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