In ricordo di Don Phau, membro storico del movimento di LaRouche in America, traduciamo la seconda parte di un articolo del 1982 dal titolo “Quando gli uomini d’affari avevano fegato”.

La prima parte era dedicata ai due giovani pupilli di Benjamin Franklin, Alexander Hamilton e Tench Coxe, e come divennero guide politiche insieme a Mathew Carey, nella battaglia per la costituzione federale e per la crescita e l’industrializzazione degli Stati Uniti d’America. Nell’introduzione al suo saggio, Don Phau aveva narrato la storia di questa battaglia nella speranza di far sorgere negli imprenditori di oggi “un po’ di fegato e un istinto di autoconservazione”.

Nell’autunno del 1786, un anno dopo il ritorno di Benjamin Franklin negli Stati Uniti, dodici delegati di vari Stati si riunirono ad Annapolis, nel Maryland, per ciò che pensavano sarebbe stato un incontro non di particolare rilievo per discutere i “riforme commerciali” alla luce degli Articoli della Confederazione. Quando furono costretti a indire un secondo incontro, tuttavia, i delegati si accorsero di aver approvato, forse con loro sorpresa, una risoluzione di richiesta di un congresso “da tenersi a Filadelfia nel secondo lunedì del prossimo mese di maggio, per considerare la situazione degli Stati Uniti, per stabilire ulteriori decisioni quali loro appariranno necessarie per rendere la Costituzione del Governo Federale adeguata alle esigenze dell’Unione.. [enfasi aggiunta]. Il delegato autore della richiesta era Alexander Hamilton, e fu Tench Coxe, delegato della Pennsylvania su iniziativa personale di Franklin, a risultare decisivo nell’approvazione di quella fase.

Tornato a Filadelfia, Coxe fu immediatamente attaccato da una fazione anti-federalista in rapida crescita, per aver sostenuto la richiesta di Hamilton. Egli fu tuttavia fortemente difeso da Franklin, che era fresco di nomina a Presidente del Consiglio della Pennsylvania, il governo di quello Stato.

Quando furono maturi i tempi affinché il governo nominasse i delegati al Congresso Costituzionale di maggio, gli anti-federalisti cercarono di impedire l’evento boicottando la sessione legislativa. Il quorum richiesto era mancante. Franklin, come Presidente del Consiglio, rispose ordinando al sergente di ordinare ai legislatori di partecipare, se necessario con la forza. Fu un giorno gioioso per Filadelfia, poiché centinaia di patrioti si unirono ai legislatori scortando i recalcitranti Tory dalle loro dimore all’aula della sessione in cui i delegati furono dovutamente nominati.

Nei mesi successivi si assistette a una febbricitante attività organizzativa, da parte di Franklin, di giovani reclute politiche. L’11 maggio 1787, mentre i delegati stavano raggiungendo Filadelfia, Franklin creò il primo dei “fronti”, come potremmo chiamarli. A casa di Franklin si costituì la Società di Filadelfia per la Ricerca Politica, uno strumento educativo curato da Tench Coxe sui princìpi economici della costruzione di una nazione. Oltre cinquanta persone presero parte all’evento; tra queste molti delegati e uomini d’affari. Tra loro c’erano forse anche Hamilton e George Washington. La presentazione di Coxe fu intitolata “Una indagine sui princìpi sui quali dovrebbe essere fondato un sistema commerciale per gli Stati Uniti”. L’indagine fu pubblicata da Mathew Carey nel suo American Museum e distribuito tra gli Stati federati.

L’indagine di Coxe prese di mira i mali della presente forma di governo:

“Tenuto insieme a fatica da una costituzione federale debole e formata a metà, i poteri del nostro governo nazionale sono inadatti alla completa esecuzione di qualunque scopo salutare, all’estero o da noi … Gli inconsistenti atti commerciali delle legislature, formati sull’impressione del momento, non procedenti da princìpi uniformi o permanenti, in conflitto con le leggi degli altri Stati e opposti a quelli posto in vigore l’anno precedente dallo Stato, non possono essere sostenuti oltremodo, se vogliamo continuare ad essere un unico popolo. È diventato necessario in modo indispensabile un sistema che promuova l’interesse generale con il minor danno per i singoli privati… La preparazione delle nostre terre e l’introduzione delle manifatture e delle branche del commercio, ancora sconosciute e che richiedono una certa forza di capitale, e che dovranno rendere la nostra nazione ricca e potente, sono interrotti e sospesi a causa della nostra mancanza di credito pubblico e di numerosi disordini del nostro governo”.

Philadelphia1787

Qualche mese dopo, mentre il Congresso Costituzionale era ancora riunito, si tenne un secondo incontro a carattere educativo. Diretto ai mercanti, ai banchieri e ai coltivatori della regione, ma anche ai delegati, l’incontro ebbe lo scopo di istituire la Società per l’Incoraggiamento delle Manifatture. All’incontro, tenuto presso l’Università della Pennsylvania (la scuola fondata da Franklin), Coxe pronunciò nuovamente quel discorso di carattere generale. La Società fu fondata e Coxe ne divenne il primo segretario.

Nel suo discorso Coxe sviluppò l’idea che le manifatture fossero essenziali per la sopravvivenza della nazione, attaccando la nozione fisiocratica, sostenuta dai jeffersoniani, per la quale l’agricoltura dovrebbe rimanere la prima preoccupazione economica della nazione. Rivolgendosi direttamente ai portatori di interessi agricoli, molti dei quali si percepivano in competizione con le manifatture, Coxe affermò che era vero esattamente l’opposto. Spiegò che sarebbe stato soltanto grazie a un rapido sviluppo delle manifatture che le fattorie della nazione avrebbero potuto prosperare, applicando le nuove invenzioni dei manifatturieri alla coltivazione e all’allevamento, e ugualmente al nutrimento della classe operaia creata dall’espansione economica fondata sull’industria. Coxe continuò a delineare la necessità dello sviluppo degli stati del Midwest della nazione:

“Senza le manifatture il progresso dell’agricoltura sarebbe arrestato al confine della Pennsylvania. Anche se abbiamo un territorio adatto alle strade, alcune della nostre terre occidentali non sono ancora capaci di sostenerle… Gli abitanti delle zone fertili adiacenti i fiumi Ohio, Potomac e Susquehannah, oltre alla coltivazione del grano, devono estendere le loro prospettive immediatamente, guardando al pascolo e anche alla manifattura… Essi devono costruire prima per il proprio consumo e, poiché i vantaggi dei loro impetuosi corsi d’acqua non verranno mai meno, dovranno poi diventare la massima fabbrica di materie prime degli Stati Uniti”.

Coxe prospettò quindi la possibilità di sorprendenti salti di produttività che avrebbero potuto essere ottenuti applicando la potenza del vapore, come Leibniz aveva previsto cento anni prima:

“I mulini a vapore non sono ancora stati adottati in America, ma li vedremo probabilmente in poco tempo all’opera, ove scarseggiano luoghi adatti, in questa e in altre città degli Stati Uniti. La città di Filadelfia, adottandone l’uso, potrebbe risparmiare considerevolmente su tutto il grano ivi trasportato via acqua, ed essi potrebbero essere applicati utilmente con diversi altri validi scopi… Ogni combinazione di macchinari può essere attesa da una nazione, un cui figlio nativo, raggiungendo questo obiettivo inestimabile al suo massimo grado, abbia epitomizzato il moto delle sfere, che rotolano per l’universo”.

Un altro incontro della Società si tenne solo due settimane dopo. Qui i membri stabilirono un fondo per costruire fabbriche sperimentali dedicate all’uso di nuove tecnologie. Coxe istituì anche una rete di società consociate negli altri Stati. Il principale mezzo di propagande della Società fu il citato American Museum di Carey.

L’opera di Franklin fu compiuta a metà

Franklin visse abbastanza per vedere Washington eletto Presidente e Hamilton ministro del Tesoro, ma morì il 17 aprile 1790. Il mese successivo Hamilton nominò Tench Coxe suo assistente al Tesoro. Non vi sono dubbi che il nuovo governo era in mano ai membri della cospirazione di Franklin. Se, per esempio, il Dipartimento di Stato controllato da Thomas Jefferson, capo degli anti-federalisti, aveva soltanto sette impiegati e il Dipartimento della Guerra ne aveva quattro, quello del Tesoro ne aveva oltre mille.

Il compito di trasformare il governo federale in un motore di sviluppo nazionale si rivelò tuttavia una corsa in salita, una battaglia difficile. Già la Costituzione era un compromesso, sotto molti aspetti, tra le fazioni in gioco e non fu mai reso esplicito un programma di crescita scientifica e industriale tra le sue pagine. Hamilton e Coxe si trovarono immediatamente impantanati a causa del conflitto con Jefferson. La proposta di Hamilton di costituire una Banca Nazionale per finanziare lo sviluppo infrastrutturale fu approvata per il rotto della cuffia. Il successivo Rapporto al Congresso sul tema delle manifatture, redatto da Hamilton e Coxe, tese a rendere più esplicito l’impegno del governo nei confronti del progresso industriale.

Agendo simultaneamente nei loro sforzi di governo, Hamilton e Coxe sollecitarono investimenti privati al fine di realizzare alcuni ambiziosi progetti industriali che stavano pianificando. Gli investitori furono essenzialmente quelli che in precedenza s’erano uniti nella precedente Società per l’Incoraggiamento delle Manifatture. Uno dei progetti finanziati fu la costruzione di un complesso industriale di fabbriche e fonderie per produrre acciaio, scarpe, carta, stoffe, articoli di cotone, coperte, calze, tappeti, tessuti per vele e birra. Il luogo scelto fu Paterson, nel New Jersey. L’energia fu ricavata dal fiume Passaic. Il piano di Paterson fu immediatamente avversato dagli ambientalisti del tempo, i jeffersoniani, e dovette essere ridimensionato in modo significativo.

Paterson1880ca

Le Grandi Imprese iniziate dai discepoli di Franklin rimangono incomplete. Oggi la loro continuazione richiede il sostegno governativo. Abbiamo bisogno di un rapido sviluppo delle tecnologie di difesa antimissilistica a radiazioni associate al rapido avanzamento della tecnologia della fusione termonucleare controllata. La colonizzazione della Luna e di Marte sono per noi la Valle dell’Ohio dei Padri fondatori.

Le tattiche del nemico non sono cambiate in modo sostanziale, negli anni. Oggi gli eredi degli anti-federalisti aspirano a leggi che smantellino l’edificio costruito dai Padri fondatori. Lo scorso mese, per esempio, personaggi come l’apologeta del genocidio Robert McNamara e l’ex Consigliere di Jimmy Carter Lloyd Cutler, si sono riuniti a porte chiuse per fondare il Comitato sul Sistema Costituzionale, dedicato alla “revisione” della Costituzione. Molti senatori e congressisti presenti all’incontro hanno udito il fondatore del Comitato asserire che la Costituzione è ormai “demodé” e proporre revisioni preliminari che eliminerebbero il Collegio Elettorale e porrebbero fine alla revisione da parte della Corte Suprema delle leggi federali emanate. I sostenitori di queste revisioni ammettono senza remore che il loro modello di governo è il sistema parlamentare britannico.

Questi odierni Tory devono essere sconfitti e messi al bando come traditori, un trattamento che Franklin avrebbe riservato loro duecento anni fa, in modo che possano prendere confidenza con la questione dello sviluppo.