Conferenza dello Schiller Institute: il mondo dopo le elezioni USA

Il 12-13 dicembre si terrà la conferenza internazionale dello Schiller Institute, intitolata “Il mondo dopo le elezioni USA: creare un mondo basato sulla ragione”. Secondo un comunicato degli organizzatori, “a prescindere da quale sarà l’esito dello scontro senza precedenti nel processo elettorale statunitense, è già chiaro che non si tratta di un affare interno, ma di un evento della massima importanza strategica. Dopo quattro anni di campagne sincronizzate di demonizzazione ai danni di Donald Trump (e in secondo luogo di Vladimir Putin e Xi Jinping), dopo il Russiagate, il tentativo di impeachment, le insurrezioni ed ora brogli elettorali, è urgente che il mondo capisca rapidamente che l’esito di questo scontro decide la scelta tra guerra e pace.
“Trump ha suscitato le ire di quello che il Presidente Eisenhower chiamò ‘il complesso militare-industriale’, della burocrazia permanente – il cosiddetto ‘Deep State’ – e degli interessi finanziari che stanno al di sopra di questi, come quelli della City di Londra e di Wall Street, perché ha osato annunciare la ‘fine delle guerre perpetue’ e dichiarare che intrattenere buoni rapporti con Russia e Cina ‘è cosa buona’.
“Se un Joe Biden diversamente capace verrà insediato come Presidente fantoccio per qualche settimana, per poi essere rimpiazzato da Kamala Harris, con tutto l’apparato interventista di Obama e Bush attorno, il mondo scivolerà in una guerra contro Russia e Cina, che potrebbe allargarsi alla guerra nello spazio.”

Il programma

Sessione 1 (sabato 12 dicembre, ore 15): Le implicazioni del dramma, attualmente in atto negli Stati Uniti, per le sorti del sistema finanziario e per il Nuovo Paradigma di Lyndon LaRouche, quale alternativa alla bancarotta e all’economia schachtiana. La conferenza si apre alla vigilia della riunione del Collegio Elettorale, che deciderà chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti. Per quel giorno, il 14 dicembre, si sarà chiarito il quadro dei ricorsi e dei tentativi di forzare i risultati anche manu militari.
Sessione 2 (sabato 12 dicembre, ore 19): Una nuova architettura di sicurezza internazionale che garantisca la sopravvivenza del genere umano. La discussione si concentrerà sul pericolo di guerra nel contesto della prospettiva di crollo del sistema finanziario transatlantico e affronterà le potenziali conseguenze dei piani delle banche centrali per una digitalizzazione del sistema monetario. Mettere in atto le Quattro Leggi di Lyndon LaRouche rimane il compito urgente, a partire da un sistema di credito internazionale nella forma di un nuovo sistema di Bretton Woods, dalla cooperazione internazionale nell’esplorazione dello spazio e da un’economia basata sulla fusione nucleare. È dunque urgente convocare il vertice dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (P5) proposto dal Presidente Putin, perché, a questo punto avanzato della crisi, è dovere delle nazioni più potenti del mondo agire di concerto per evitare una catastrofe geopolitica. Questo, o meglio, una serie di questi vertici dovrà, sia definire le soluzioni alle sfide esistenziali che sono di fronte all’Umanità, che stabilire gli obiettivi comuni del genere umano.
Sessione 3 (Domenica 13 dicembre, ore 15): Rimediare alla devastazione di cinquant’anni di politica economica neoliberista nel mondo, cui va ascritta la causa del diffondersi della pandemia di Covid-19. La comunità internazionale deve erigere un sistema sanitario mondiale, composto da sistemi sanitari moderni in ogni singola nazione del pianeta. Dovremo anche raggiungere un nuovo livello di cooperazione nelle scienze della vita per trovare cure a malattie finora incurabili e meglio comprendere la vita nell’universo.
Come ha denunciato il capo del World Food Program David Beasley, sette milioni di persone sono già morte di fame quest’anno, una tragedia che poteva facilmente essere impedita. Alla luce del fatto che altri trenta milioni sono minacciati dalla fame nei prossimi mesi e 260 l’anno prossimo, è necessario un cambiamento completo della politica agricola. L’obiettivo dev’essere quello di raggiungere la sicurezza alimentare in ogni nazione e raddoppiare la produzione alimentare mondiale.
Sessione 4 (Domenica 13 dicembre, ore 19): La necessità di un rinascimento della cultura classica e il ruolo speciale della gioventù. Nel momento in cui le fondamenta della società sono scosse, c’è un enorme afflato per la bellezza artistica, per i grandi ideali dell’Umanità espressi nella letteratura, nella poesia e nella musica classica. Tutte le grandi civiltà hanno espresso poeti, compositori e filosofi che hanno celebrato la natura prometeica dell’uomo come specie creativa e, dal dialogo tra queste culture, può sorgere una nuova era per l’Umanità. Mentre la quarta sessione è dedicata specificamente alla cultura, l’intera conferenza sarà dedicata all’anno di Beethoven, le cui composizioni hanno donato all’Umanità una grande fiducia nelle proprie capacità creative. (Nella foto il defunto economista Lyndon LaRouche e sua moglie Helga, presidente dello Schiller Institute).

Per partecipare alla conferenza online, ed usufruire della traduzione in spagnolo o francese (per chi non comprende l’inglese) è necessario registrarsi al seguente link

https://schillerinstitute.nationbuilder.com/conference_20201121