Conferenza dello Schiller Institute: è possibile costruire un mondo basato sulla Ragione?

Una pandemia mondiale, uno spettro della fame di proporzioni bibliche, un sistema finanziario sull’orlo del collasso, uno scontro strategico con Cina e Russia che rischia di sfociare in una guerra mondiale, il tentativo di eversione negli Stati Uniti: non mancano le sfide al mondo odierno. Se ne è discusso alla conferenza online dello Schiller Institute il 12 e 13 dicembre, non per commentare, ma per cercare soluzioni.
Helga Zepp-LaRouche, fondatrice e presidente dell’Istituto Schiller (nella foto con Lyndon LaRouche), ha collocato la discussione sotto il segno della coincidenza degli opposti (coincidentia oppositorum), un concetto sviluppato dal grande filosofo e matematico Niccolò Cusano, il più grande pensatore del Rinascimento. Come la signora LaRouche ha spiegato, “si tratta fondamentalmente dell’idea che la ragione umana ha la capacità di definire una soluzione ad un livello superiore, completamente differente da quello in cui emergono i conflitti e le contraddizioni”. Questo metodo di pensiero, ha spiegato, sta alla base di tutti gli scritti filosofici e di scienza economica del compianto consorte Lyndon LaRouche. Una volta che “si è addestrata la mente a pensare in quel modo, si possiede la chiave infallibile alla creatività e si può applicare questo modo di pensare a tutti i campi”.
La fondatrice dello Schiller Institute ha presentato questo concetto nell’intervento di apertura della seconda sessione della conferenza, che incoraggiamo i nostri lettori a seguire in video sul sito dello Schiller Institute o su YouTube. Il discorso è stato ripreso anche da Jason Ross e Daniel Burke nella stessa sessione. Con questo metodo, differenze o contraddizioni apparentemente insolubili (come destra-sinistra, filo o antinucleare, valori occidentali e valori orientali) possono essere risolte al livello superiore della ragione nel perseguimento degli “scopi comuni dell’umanità”. Tutte e quattro le sessioni hanno cercato di applicarlo nella discussione, che a un certo punto ha fatto riferimento ad Einstein: “Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso pensiero usato per crearli”.
Il coronamento della discussione su temi grandi e profondi è stata la sessione conclusiva, dedicata al rinascimento della cultura classica, con un’enfasi speciale sul genio creativo di Friedrich Schiller e di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno si celebra il 250mo compleanno. Guardalo su

https://schillerinstitute.com/blog/2020/12/11/conference-the-world-after-the-u-s-election-creating-a-world-based-on-reason/.