Barack Obama continua a spingere per la guerra

Il Presidente Obama ha emesso la minaccia finora più diretta di usare la forza militare USA per rovesciare il governo siriano. Echeggiando i deliri dell’allora Vicepresidente Dick Cheney sui “funghi nucleari” firmati Saddam alla vigilia dell’invasione dell’Iraq, Obama ha dichiarato che prove di uno spostamento di armi chimiche su territorio siriano lo spingerà a rivedere l’intera politica verso Damasco. Questi commenti hanno fatto seguito ad una lunga discussione telefonica con il Primo ministro britannico David Cameron, in cui i due hanno concordato che la rimozione di Assad è un punto non negoziabile a prescindere dai veti posti dalla Russia e dalla Cina al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e dal fatto che i ribelli armati hanno subìto sconfitte significative sul terreno in Siria.

Mentre Obama e Cameron minacciavano un diretto intervento occidentale per creare una “no-fly zone” e un corridoio umanitario (sic) lungo il confine siro-turco, il Primo ministro israeliano Benjamin Nethanyahu intensificava le minacce di un attacco preventivo contro l’Iran nelle prossime settimane. Le minacce di Nethanyahu hanno spinto nuove personalità, come il gen. Gabi Ashkenazi, fino a poco fa Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate israeliane, a unirsi alla crescente schiera di leader militari, del Mossad e dello Shin Bet che hanno preso posizione pubblica sia contro le esternazioni di Nethanyahu che del suo ministro della Difesa Ehud Barak.

Gli specialisti di sicurezza israeliani hanno preso nota del fatto che, mentre il capo degli Stati Maggiori Riuniti USA gen. Martin Dempsey ha ripetutamente ammonito Israele contro un’azione unilaterale, la sola voce che sicuramente costringerebbe Nethanyahu e Barak ad obbedire, quella del Presidente Obama, è rimasta silenziosa. Il quotidiano Ha’aretz ha scritto questa settimana che il silenzio di Obama viene visto come un semaforo verde per i piani di Nethanyahu e Barak.

Questo è il parere di Lyndon LaRouche, il quale considera l’intero Medio Oriente come una polveriera che può innescare un conflitto mondiale. Il Presidente Obama, denuncia LaRouche, sta conducendo il mondo verso uno scontro termonucleare con Russia e Cina, usando le situazioni in Siria e Iran come pretesto per una guerra generale.