Armi pesanti all’Ucraina: il Parlamento tedesco è fuori di testa?

In un articolo del 30 aprile, la presidente dello Schiller Institute Helga Zepp-LaRouche (foto) ha affermato che “la decisione irresponsabile e altamente pericolosa del governo tedesco e del Bundestag di cedere alle pressioni del governo degli Stati Uniti, della NATO e dei guerrafondai nelle loro stesse file e di accettare di fornire armi pesanti all’Ucraina deve essere immediatamente ribaltata! Essa rappresenta un grave pericolo per l’esistenza della Germania, perché ci rende cobelligeranti, insieme agli Stati Uniti, alla Gran Bretagna e ad altri stati membri della NATO che stanno fornendo un vasto arsenale di armi all’Ucraina e addestrando le truppe di Kiev nei loro paesi o, secondo il giornalista del Figaro Georges Malbrunot, anche all’interno dell’Ucraina. È anche un passo verso un’escalation che porta ad una terza guerra mondiale nucleare! Invece, la Germania e la Francia dovrebbero esigere con forza un immediato cessate il fuoco ed una soluzione diplomatica”.
Anche il costituzionalista americano Bruce Fein, viceministro della Giustizia nell’amministrazione Reagan, sostiene che gli Stati Uniti – con 47 miliardi di dollari in aiuti militari e di altro tipo già promessi all’Ucraina – e altri paesi membri della NATO sono già co-belligeranti. E John B. Henry, il presidente del Comitato per la Repubblica, che riunisce noti ex diplomatici americani e membri del governo, è dell’opinione che, secondo il diritto internazionale, questo dà a Vladimir Putin il diritto di intraprendere azioni militari contro tutti i paesi co-belligeranti. Da Berlino, il servizio scientifico del Bundestag ha precisato che anche la Germania sta per diventarlo.
Come sottolinea Helga Zepp-LaRouche, benché il 22 aprile Scholz avesse ribadito che il suo governo non avrebbe mandato armi pesanti all’Ucraina, appena tre giorni dopo e a seguito di forti pressioni (anche da parte dei Verdi), il ministro della difesa Lambrecht ha annunciato l’invio di semoventi antiaerei Gepard. L’annuncio è giunto in tempo per la riunione tenutasi nella base aerea statunitense di Ramstein, in Germania, il 26 aprile, alla quale il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin aveva invitato i capi militari di 40 stati. Altre riunioni di questo tipo, ha fatto sapere, si terranno una volta al mese per coordinare la produzione di armi per l’Ucraina nei vari paesi.
Finora, la NATO e i governi occidentali hanno ignorato gli avvertimenti di Putin, ma Helga Zepp-LaRouche consiglia di ascoltare attentamente le osservazioni che egli ha fatto il 27 aprile a San Pietroburgo: “Se qualcuno intende intervenire dall’esterno e creare una minaccia strategica per la Russia, che è inaccettabile per noi, sappia che i nostri attacchi di ritorsione saranno fulminei”. La Russia, ha aggiunto, ha strumenti che nessun altro ha a questo punto, e verranno utilizzati. Tutte le decisioni per questo sono state prese”.