Il 10 ottobre, agricoltori dalla Calabria e dalla Sicilia si sono riuniti a Cosenza per dare il via a un’azione di protesta che culminerà in una manifestazione nazionale a Roma il 27 ottobre. Agricoltori, pescatori e autotrasportatori chiedono una riduzione dei costi del carburante, rifiutando una politica che destina soldi al riarmo e alla guerra in Ucraina invece di salvaguardare i lavoratori. Lo Schiller Institute Internazionale ha pubblicato una dichiarazione di sostegno, firmata anche da agricoltori statunitensi e messicani.
La dichiarazione “sostiene la lotta degli agricoltori, dei pescatori e dei camionisti italiani colpiti dalle conseguenze di una politica economica che sta portando alla distruzione delle attività produttive in tutta Europa. In Germania, Spagna, Paesi Bassi e Francia, i cittadini scendono in piazza con rivendicazioni diverse, ma sono tutti accomunati da politiche che sottraggono risorse ai servizi sociali e alla produzione, destinandone invece sempre di più al riarmo e al finanziamento della guerra in Ucraina – una guerra che non è la nostra e che, per di più, ci ha trascinati in uno stato di cobelligeranza e ci ha esposti a ritorsioni da parte della Russia.
“Speriamo che la pressione esercitata dagli agricoltori, dai pescatori, dai lavoratori dei trasporti e da tutti gli altri gruppi in sciopero in tutta Europa costringa i governi a esigere un cambiamento nella politica dell’UE. Chiediamo che le risorse vengano reindirizzate dal riarmo e dalla guerra verso un sostegno adeguato ai produttori e che si torni a un approvvigionamento energetico stabile e a basso costo, e non ci fermeremo finché non avremo raggiunto i nostri obiettivi.”
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