Nicola Oliva sullo scandalo LIBOR: Prato guidi l’Italia in un’azione legale contro le banche

Pubblichiamo un comunicato stampa di Nicola Oliva, Consigliere del Comune di Prato, che chiede alla città toscana di prendere «esempio dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Baltimora (Stati Uniti), che si sono costituiti parte civile in una causa antitrust legata a strumenti finanziari basati sul tasso Libor» e di mettersi «alla guida in Italia di un’azione legale».

Mettiamoci alla guida in Italia di un’azione legale contro le banche sospettate di aver manipolato il Libor, incoraggiati dall’azione della Procura di Trani, la stessa che sta indagando sulle agenzie di rating e ha già incriminato Standard&Poors.

Presenterò in proposito una Mozione in consiglio comunale.

Del resto, Prato è in compagnia di alcune centinaia di amministrazioni locali (Milano, Napoli, Firenze) coinvolte e travolte dagli swap, strumenti derivati estremamente complessi e rischiosi, che si basano sull’alea dei tassi di interesse, facendone un elemento essenziale.

Il fatto nuovo e sconcertante è la scoperta della manipolazione del meccanismo che fissa il Libor-Euribor, che ha trasformato gli swap da strumento di tutela ad un bagno di sangue per tanti enti locali.

Spetta adesso ad ogni amministratore pubblico proteggere ed incrementare il bene comune e denunciare chi lo danneggia per chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali. Come riportano i più importanti organi di stampa internazionali, lo scandalo Libor che coinvolge i principali nomi dell’alta finanza che vanno da Barclays a Ubs, da Citigroup a Deutsche Bank, e poi JPMorgan, Hsbc, Société Générale, Crédit Agricole, Royal Bank of Scotland e sembra allargarsi ad altri nomi ancora.

Siamo dinanzi ad un nutrito numero di grandi banche che manipolando il tasso di riferimento, truccano le vincite, turbano il mercato e danneggiano ogni cittadino italiano e gli enti dello Stato.

Il Comune di Prato ha in passato stipulato con DexiaCrediop dei contratti derivati di tipo swap per gestire il rischio della spesa per interessi che stanno adesso generando uscite finanziarie rilevanti per le casse comunali: 1.800mila euro nel 2010, 1.764mila euro nel 2011, per il 2012 è previsto un impegno di 1.685mila euro.

A quel che si sa ci sono legami tra Dexia e Barclays – Barclays sta gestendo la vendita di un ramo di attività di Dexia.

Ci sono tutte le ragioni per spingere alla reazione: se le grosse banche manipolano i tassi per miliardi di euro sui mercati speculativi? il caso dei subprime è stato solo uno di tanti? perché dovremmo pagare di più il mutuo il mese prossimo?

Cioè, perché mai famiglie e imprese devono dipendere da un sistema dominato da strumenti puramente speculativi?

Che senso ha un libero mercato in cui la ricerca del profitto immediato mette a rischio il futuro della gente?

Lo scandalo del Libor rende pertanto ancora più urgente la necessità di legge Glass-Steagall: il sistema bancario commerciale va protetto dal mercato degli squali.

Nicola Oliva

Consigliere comunale Prato