L’Italia assume la leadership della Nuova Via della Seta in Europa

Per iniziativa del sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci, il governo italiano ha creato una “Task Force Cina” per, tra l’altro, far sì “che l’Italia possa posizionarsi come partner privilegiato e leader in Europa in progetti strategici quali la Belt and Road Initiative e Made in China 2025”, recita un comunicato emesso dal MISE in data 20 agosto. Negli stessi giorni è stato reso noto che il Ministro dell’Economia Giovanni Tria e lo stesso Geraci guideranno due contemporanee ma distinte delegazioni in Cina tra la fine di agosto e l’inizio di settembre.

La delegazione guidata da Tria, come ha spiegato Geraci, discuterà con le controparti cinesi la possibilità che Pechino acquisti titoli del debito pubblico italiano, mentre l’altra delegazione esplorerà opzioni concrete per la partecipazione dell’Italia negli investimenti della Belt and Road.

In una lunga appendice al comunicato del MISE si spiega ulteriormente che uno degli scopi della “Task Force Cina” è quello di “aiutare le imprese italiane ad agganciare i programmi di investimenti cinesi finanziati dalla Belt and Road Initiative, sia in Cina che lungo tutta la tratta della nuova Via della Seta, stimolando allo stesso tempo gli investimenti e il trasferimento di know-how cinesi per lo sviluppo delle reti di Infrastrutture, Energia e Trasporti in Italia. Con 25.000 chilometri di rete di treni ad alta velocità già realizzati, ed altri 21.000 chilometri in programma, per citare solo uno dei tanti possibili esempi, la Cina è attualmente il paese che più di ogni altro al mondo possiede la miglior conoscenza nel settore dello sviluppo di infrastrutture”.

Un altro punto spiega che “la Cina può aiutare l’Italia a risolvere il problema dell’immigrazione aiutando l’Africa: la Cina è il paese che più ha investito in Africa (già 340 miliardi di dollari, molti di più dei soli 70 miliardi stimati normalmente dagli analisti), con effetti che sono già visibili in termini di impatto sui tassi di povertà e che nel lungo periodo dovrebbero gradualmente contribuire a far diminuire i flussi migratori verso l’Europa. Il coinvolgimento della Cina in Africa offre all’Italia un’opportunità storica di cooperazione internazionale per la stabilizzazione socioeconomica del continente, cruciale non solo per una soluzione sostenibile e solidale del problema dell’immigrazione ma anche per le opportunità economiche che sorgeranno nel continente per le imprese italiane” (vedi http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/194-comunicati-stampa/2038553-il-mise-lancia-la-task-force-cina).