LaRouche: La Libia può essere il Watergate di Obama

Per la prima volta il Congresso USA, in forma bipartisan, ha condannato l’intervento in Libia voluto da Obama definendolo “anticostituzionale”. LaRouche ha commentato paragonando la rivolta del Congresso bipartisan contro la violazione della Costituzione e del War Powers Act da parte di Obama ai “primi momenti del Watergate nei confronti del Presidende Nixon. È solo l’inizio”, afferma LaRouche, “ma i paralleli col Watergate sono inequivocabili”.

Dall’inizio della settimana Obama è al centro delle polemiche al Congresso per aver tentato di evitare le sue responsabilità costituzionali di rivolgersi al Congresso per ottenere il permesso di entrare in guerra con la Libia. Una fonte di intelligence a Washington molto vicina alla Casa Bianca è stata esplicita nel commentare ieri “Il Presidente Obama viola il War Powers Act e la Costituzione Federale. La sua argomentazione che il coinvolgimento militare il Libia sia un ‘intervento umanitario’ è evasiva. Gli Stati Uniti, fino alla scorsa settimana, hanno speso 718 milioni di dollari nell’operazione militare in Libia. La settimana prossima questa cifra arriverà a 1 miliardo di dollari”. Ha aggiunto che senza il coinvolgimento militare diretto americano, la NATO non sarebbe in grado di condurre le operazioni in Libia.

La fonte di intelligence sottolinea che la Casa Bianca di Obama ha valutato erroneamente la situazione al Congresso, prevedendo che una mozione bipartisan non vincolante presentata dai Senatori John McCain e il Sen. Richard Lugar (repubblicani) avrebbe consentito al Presidente di scavalcare i requisiti previsti dal War Powers Act, la legge sui poteri di guerra che prevede l’autorizzazione del Congresso in caso di guerra. Ma un editoriale del 5 giugno sul Washington Post del Sen. Lugar, capogruppo repubblicano alla Commissione Esteri al Senato, ha messo sul tavolo la questione costituzionale in modo così chiaro che i Sen. McCain e Kerry hanno ritirato la bozza di mozione a sostegno della continuazione della missione in Libia. Questo ha dato il via alla rivolta bipartisan a cui stiamo assistendo, con l’approvazione dell’emendamento Brad Sherman, che vieta ogni finanziamento alla missione in Libia, e la denuncia federale sporta venerdì per impedire al Presidente di continuare la guerra in Libia in base al fatto che essa viola l’Articolo I Sezione 8 della Costituzione Federale americana, che affida solo al Congresso l’autorità di dichiarare guerra. L’8 giugno i senatori Jim Webb (democratico, Virginia) e Bob Corker (repubblicano, Tennessee) hanno presentato una mozione congiunta con cui sfidano l’atto anticostituzionale del Presidente Obama di iniziare un’azione militare in Libia senza l’approvazione del Congresso.