La signora LaRouche risponde alle liste di proscrizione ucraine

Il cosiddetto “Centro ucraino per la lotta alla disinformazione”, che fa parte del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina, ha pubblicato un elenco di 78 persone – le prime 30 erano tutti relatori alle conferenze dello Schiller Institute – accusandole di aver promosso la “propaganda russa”. Il Centro è stato creato nel 2021, con l’intento di diventare un “centro vitale di strategia e risorse per la contro-disinformazione non solo a livello nazionale, ma anche internazionale”; secondo un briefing di Andriy Yermak, capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina per il Presidente Zelensky, la questione era “in discussione dal 2014”.

Questo sta ad indicare che fu creato sulla scia del colpo di stato di Euromaidan sostenuto dall’Occidente, per finanziare il quale Victoria Nuland ha ammesso che gli Stati Uniti hanno speso 5 miliardi di dollari. L’idea di creare un hub per controllare la narrativa delle circostanze di quel colpo di Stato sembra quindi essere una continuità della politica della Nuland, famosa per il suo “si fotta l’UE”.

Lo sforzo di controllare questa narrativa tuttavia fa acqua da tutte le parti, come dimostra il fatto che uno dei blog che fu tra i primi a diffondere la storia del Centro ucraino, il blog statunitense PropOrNot, è stato il principale promotore dello scandalo del Russiagate contro il presidente Trump nel 2016, che da allora è stato completamente screditato come una bufala cucinata da una banda di agenti dei servizi segreti britannici e di esponenti della campagna della Clinton.
Per il resto, i poveri autori del Centro sembrano soffrire della sindrome della credenza nelle teorie del complotto, dal momento che ipotizzano che una pletora così ampia di relatori che rappresentano le massime istituzioni di tutto il mondo siano tutti agenti di Putin e che non siano capaci di pensare con la propria testa.
Helga Zepp-LaRouche

Il comunicato della signora LaRouche è stato ripreso da Database Italia che aggiunge anche il commento di Alessia Ruggeri, intervistata più volte da Database Italia così come altre tre personalità importanti incluse nella lista di proscrizione, l’ex candidato presidenziale francese Jacques Cheminade, la candidata al Senato USA Diane Sare e Jan Oberg:

https://www.databaseitalia.it/liste-di-proscrizione-ucraine-per-chi-lotta-per-la-verita/