Il regime di Kiev, messo al potere da Victoria Nuland, minaccia l’opposizione democratica

Di fronte alla serie di misure espressamente fasciste adottate dal Parlamento ucraino e a seguito dell’assassinio di personalità dell’opposizione, negli ultimi giorni Natalia Vitrenko, presidente del Partito Socialista Progressista Ucraino (PSPU), ha lanciato numerosi appelli urgenti alle autorità ucraine chiedendo loro di tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali.

Come ha dichiarato lei stessa in un’intervista a Channel One Russia il 12 aprile, non può più tenere comizi politici o esprimere apertamente le sue opinioni a causa delle leggi che sono appena state approvate e teme per la sua incolumità.

Due giorni dopo, Lyndon LaRouche ha dichiarato: “Se succede qualcosa alla nota economista ucraina e ex parlamentare Natalia Vitrenko, il sottosegretario di Stato americano Victoria Nuland è da ritenere responsabile. Col pieno sostegno del Presidente Barack Obama, la Nuland ha consciamente messo al potere un regime nazista in Ucraina”.

Una dichiarazione rilasciata il 16 aprile 2015 da Natalia Vitrenko e Vladimir Marčenko, un altro ex parlamentare e leader del PSPU, fa appello al Presidente Porošenko affinché cessi di sostenere il neonazismo e garantisca il diritto alla vita di tutti gli ucraini, oppure si dimetta.

“La democrazia ed i valori europei, promessi da Euromaidan, in realtà sono stati dimenticati e calpestati” osservano. “La vera essenza di coloro che sono attualmente al potere in Ucraina è il nazismo, l’eliminazione fisica dei dissidenti, la repressione politica, il terrore nella sfera dell’informazione, la distruzione dell’economia nazionale ed il genocidio sociale”. Mentre i leader europei continuano a rifiutarsi di riconoscere il pericolo dell’ascesa del fascismo in Europa orientale, il Centro Simon Wiesenthal non condivide gli stessi calcoli geopolitici. Il 12 aprile il centro che persegue i nazisti nel mondo ha condannato i disegni di legge approvati dalla Rada, che eguagliano nazismo e comunismo.

“Il Parlamento ucraino ha dato riconoscimento ufficiale ad una milizia nazionalista che ha collaborato coi tedeschi durante la seconda guerra mondiale”, afferma la dichiarazione. “L’approvazione di una legge che bandisce sia il nazismo che il comunismo eguaglia il regime più genocida della storia umana al regime che liberò Auschwitz e contribuì a mettere fine al regno del terrore del Terzo Reich”, dichiara il direttore del Centro Wiesenthal per gli Affari Europei, il dott. Efraim Zuroff.

Zuroff ha anche denunciato “i tentativi di riscrivere la storia prevalenti nell’Europa orientale post-comunista”, che provano che “costoro mancano dei valori occidentali che sostengono di aver abbracciato nella loro transizione verso la democrazia”.

Nonostante tutto, gli Stati Uniti hanno inviato quasi 300 consiglieri militari in Ucraina la scorsa settimana per addestrare le forze armate ucraine, che ora includono anche le milizie di estrema destra, al fine di contrastare una presunta “minaccia” russa.