Il Quotidiano del Popolo riconosce il ruolo di LaRouche parlando del progetto Transaqua

In un lungo articolo sui recenti sviluppi e sull’ampliamento delle prospettive del progetto infrastrutturale Transaqua per trasformare il Lago Ciad e l’Africa subsahariana, il Quotidiano del Popolo ha sottolineato il ruolo di Lyndon LaRouche e del nostro movimento internazionale. Ha anche situato questo progetto idrico ed energetico nel contesto della Iniziativa ‘Una Cintura, Una Via’ (Belt and Road Initiative), anche detta ‘Nuova Via della Seta’, nella quale il ruolo storico di Helga e Lyndon LaRouche era stato posto in rilievo sul China Daily del 20 agosto.

“Le speranze di quaranta milioni di persone, che dipendono dal Lago Ciad per la propria sussistenza, sono state incoraggiate dalla firma dello scorso giugno a Hangzhou di un accordo tra PowerChina, il gigante cinese delle costruzioni e Bonifica SpA, società italiana. La notizia, tuttavia, è stata resa pubblica soltanto all’inizio di questo mese”.

“L’accordo riguarda la conduzione di studi di fattibilità del trasferimento di 100 miliardi di metri cubi di acqua ogni anno dal fiume Congo nella Repubblica Democratica del Congo per riempire il grande Lago Ciad in disseccazione, a una distanza di 2500 km. Il progetto è altrimenti noto come Transaqua. Stando al sito dell’Executive Intelligence Review (rivista EIR), il memorandum di intenti è stato firmato durante un incontro tra i direttori esecutivi delle due società alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Cina, Gabriele Menegatti”.

Con il titolo “Ruolo di LaRouche”, il Quotidiano del Popolo prosegue: “Grazie alla battaglia intrapresa negli anni dall’organizzazione di LaRouche e dagli iniziatori di Transaqua (nella foto, l’ing. Vichi con la signora LaRouche), il progetto sta oggi diventando realtà all’interno dell’Iniziativa ‘Una Cintura, Una Via’. Il settimanale Executive Intelligence Review e lo Schiller Institute organizzarono nel 2015 il primo incontro tra la LCBC [la Commissione del Bacino del Lago Ciad] e i cervelli dietro a Transaqua. A questo fece seguito nel dicembre 2016 la firma del memorandum di intenti tra LCBC e PowerChina e i successivi contatti tra Bonifica SpA e la società cinese”.

Il documento fa notare anche che la Commissione del Bacino del Lago Ciad ha cercato la soluzione del finanziamento degli studi sul trasferimento idrico nell’estensione della nuova Via della Seta fino al Lago Ciad. “PowerChina, una delle massime multinazionali del Paese che costruì la Diga delle Tre Gole, ha firmato un Memorandum d’Intenti con LCBC lo scorso dicembre”.

L’articolo del Quotidiano del Popolo è firmato da Kimeng Hilton Ndukong e fin troppo corredato di illustrazioni e lungo per essere passato in rassegna qui. Esso presenta nei dettagli il problema esistenziale cinquantennale della regione subsahariana in relazione al Lago Ciad; i suoi risultati nei termini di distruzione economica e di insorgenza del terrorismo nella regione; la caratura straordinaria del progetto Transaqua per trasformare e sviluppare la regione, unica vera soluzione al problema dei migranti.

Ecco il frutto, potenzialmente una delle più mirabili opere dei coniugi LaRouche.

http://en.people.cn/n3/2017/0821/c90000-9258249.html