Ferve negli Stati Uniti il dibattito sulla legge Glass-Steagall

L’ex ministro del Lavoro di Clinton Robert Reich ha difeso il 13 gennaio il discorso a favore del ripristino della legge Glass-Steagall pronunciato il 6 gennaio dal candidato presidenziale democratico Bernie Sanders, e aggiunge che il Wall Street Journal ha condotto una campagna di attacchi contro il film di Michael Lewis “The Big Short” (nelle sale in Italia col titolo di “La grande scommessa”).

Wall Street attacca furiosamente sia la dichiarazione, corretta, del Sen. Sanders, secondo cui la legge Glass-Steagall avrebbe impedito il crac del 2008, sia il film. Tra gli altri, Douglas Holtz-Eakin, capo dell’American Action Forum di estrema destra, ha fatto pubblicare un articolo sul “Blog del Congresso” del quotidiano di Washington The Hill per ricordare ai congressisti e al Presidente Obama di attenersi alla loro lealtà nei confronti di Wall Street. Dovete attenervi alla legge Dodd-Frank, sostiene Holtz-Eakin; adottare la netta separazione tra banche commerciali (ordinarie) e banche d’affari renderebbe il sistema finanziario “meno sicuro”, anche se Holtz-Eakin non spiega il perché. Holtz-Eakin era il principale consigliere economico della campagna presidenziale del Sen. John McCain nel 2008. Il 10 gennaio anche il Washington Post ha cercato di convincere i congressisti che Bernie Sanders ha torto, e che la Glass-Steagall non avrebbe impedito la crisi del 2008.

Eppure, il sostegno per il ripristino della legge Glass-Steagall continua ad aumentare, e forse per questo Wall Street fa i salti mortali per impedirlo. Come afferma Reich, “a meno che le banche di Wall Street non vengano separate e non si ripristini la legge Glass-Steagall, andiamo incontro al pericolo di un altro crac bancario, che ancora una volta minaccerà i risparmi, i redditi e le case di milioni di americani”.

È questo il messaggio principale del film “La grande scommessa”: che Wall Street e Londra (e non il settore immobiliare) hanno creato titoli tossici per migliaia di miliardi di dollari, in particolare titoli fraudolenti e derivati, facendo profitti sulla gente comune. Hanno commesso tutti i reati finanziari possibili e immaginabili, e non solo non sono stati puniti, ma sono stati anche rifinanziati col bail-out.

Il 6 gennaio Bernie Sanders ha dichiarato: “se le big bank non si separano da sole, lo farò io”. Ma non sono i candidati presidenziali a ripristinare la legge Glass-Steagall, deve farlo il Congresso, [per ora] corrotto dai soldi di Wall Street. Ecco perché il LaRouchePAC è pienamente mobilitato negli Stati Uniti, sin da Natale, per raggiungere tutti i membri del Congresso, pretendendo che agiscano ora per approvare i disegni di legge loro presentati per il ripristino della legge Glass-Steagall.