Banaudi: LaRouche e l’unità tra arte e scienza

Pubblichiamo l’intervento di Antonella Banaudi, soprano, insegnante di canto, che da molti anni collabora con lo Schiller Institute sul La verdiano, alla conferenza internazionale dello Schiller Institute che si è tenuta a Bad Soden il 16-17 novembre.

Carissima Helga e cari amici dello Schiller Institute e del LaRouche PAC, grazie per questo prezioso tempo in cui cercherò di dare almeno un’idea dell’ importanza dell’azione di Lyndon per il bene e il progresso dell’ Umanità.
Comincio diretta.
Nel 1737 a Lipsia , Lorenz Mizler allievo di J.S.Bach, fondò una società semi segreta di scienze musicali. Per l’ammissione bisognava presentare una propria composizione musicale di natura matematica ed un ritratto. L’ obiettivo di Mizler era di mostrare i legami tra musica e matematica. Il motto della società era infatti “La Musica è il suono della Matematica”, un po’ come dire che la Parola è il suono della Poesia o come dire che la Matematica è il linguaggio della Fisica e della Scienza. Obiettivo della società era anche riportare la Musica alla sua origine pitagorica , per questo attirò la partecipazione anche di Georg Friedrich Handel . J S Bach entrò ufficialmente nella società nel 1747, la sua Arte della Fuga e le sue Variazioni Goldberg sono espressione fulgida di musica realizzata secondo i principi di simmetria geometrica e aritmetica, così come lo furono composizioni di Mozart, Beethoven, Schubert, fino a Stravinsky.
Queste simmetrie sono analoghe a quelle della sezione aurea la cui più alta espressione è il canone. Un altro tipo di canone è quello vitruviano illustrato genialmente da Leonardo nel suo “Uomo vitruviano”, un condensato di sapienza matematica e armonica del corpo umano. Leonardo studiò anche la fillotassi che procede secondo i principi della proporzione aurea espressa dal numero irrazionale 0,618…. Da sempre considerato come rappresentazione della legge universale dell’ Armonia. Il rapporto della sezione aurea o proporzione aurea, si esprime nella spirale aurea che modella la nostra coclea, che manda dunque segnali a spirale al nostro cervello e alla nostra mente obbedendo ad una struttura naturale e modellandola a sua volta, facendo sì che siamo portati inconsciamente a riconoscere il linguaggio aureo, la bella proporzione, quando la incontriamo in Arte. Lo stesso dicasi per la vista , poiché analogamente i coni che raccolgono i segnali luminosi sono anch’essi una spirale aurea.
Parente stretta della sezione aurea è la serie di Fibonacci che ordina sequenze nella vita vegetale e umana.
Tutte le proteine hanno cinque lati creati in sezione aurea, la stessa elica del DNA è in sezione aurea, espressa con numeri di Fibonacci, alcune spettacolari galassie sono chiaramente in spirale aurea, l’uscita dall’ orbita del pianeta è calcolata in spirale aurea, così è la progressione del collasso delle stelle, come i rapporti armonici della scala pitagorica.
Se ascoltassimo musica in proporzione aurea questa sarebbe in armonia con la biologia e con una armonica percezione. Lyndon LaRouche ha studiato questa proporzione geometrica nel suo fondamentale Manual on the Rudiments of Tuning and Registration (in italiano Canto e Diapason).
Lo ha fatto attraverso la voce umana che oltre ad essere strumento base per la Musica egli definisce un vero e proprio processo vivente aureo. Sappiamo che cantare bene significa avere un orecchio educato. Quando si studia canto si educano voce e orecchio insieme, così come educhiamo la mente alla proporzione e all’armonica Bellezza. Una bella voce è espressione di un bell’ orecchio. Così come una bella composizione è frutto di una bella Mente e quando la ascoltiamo siamo in effetti in relazione con la bella mente che l’ha creata. LaRouche e lo Schiller Institute hanno chiaramente postulato quanto voce e mente , attraverso l’orecchio che è naturalmente in sezione aurea, siano un tutt’ uno. Perciò anche la Musica, se vuole essere veramente espressione delle Muse e della Bellezza apollinea dovrebbe essere strutturata con rapporti aurei tra i gradi . La sezione aurea appartiene alle conoscenze trasmesse segretamente, per questo veniva definita “sacra” e La Rouche dice che non c’è nulla di misterioso o mistico nel vedere quanto la sezione aurea sia un valore assoluto del processo vivente.
A ulteriore conferma delle scoperte di Fibonacci e Leonardo, Keplero, ispirato dal Timeo di Platone, pubblicò nel 1597 il monumetale Mysterium Cosmographicum, dimostrando che anche il sistema solare e le proporzioni delle sue orbite planetarie derivano dai 5 solidi platonici e dalla sezione aurea così come le velocità angolari dei pianeti, nelle loro orbite ellittiche, sono proporzionate secondo gli stessi rapporti degli intervalli musicali fondamentali.
A fronte dei valori astronomici di Keplero, LaRouche ha definito il DO a 256 cicli al secondo come “intervallo Kepleriano nel sistema solare” . Nel 1800 Carl Friedrich Gauss introdusse l’azione a spirale conica, anziché l’azione circolare pura proposta da Keplero e LaRouche prende a dimostrazione proprio tale azione a spirale conica nella voce del Bel Canto , del cantare Bello .
Sembra che il fisico Joel Sternheimer, appassionato musicista, abbia dimostrato che le particelle elementari siano organizzate secondo un ordine in stretta relazione con la scala musicale basata sul Do a 256 Hz. La frequenza del protone è di 2,26876 x10 alla 23°, un valore che corrisponde quasi esattamente al sol della 69° ottava sopra il DO a 256Hz. Nelle ricerche di ottica biofisica è stato dimostrato che il massimo assorbimento di radiazione elettromagnetica del DNA corrisponde ad un valore preciso che è alla 42° ottava sopra il DO a 256,54 . Pochissimi esempi questi per confermare con scoperte attuali quanto i fisici “non allineati” sapessero sull’ intonazione scientifica a 432Hz per il LA , il LA desiderato da Verdi . Un Maestro sicuramente geniale visto che per gusto estetico e conoscenza sapeva quale fosse la voce e la musica Bella .

C’è una illuminante definizione di LaRouche a proposito della voce, una definizione di cui avevo percezione da sempre, a dimostrazione che a volte si sa senza sapere di sapere. La riassumo :“ La voce umana è per il suono quello che il laser è per la luce, è un laser acustico generante la densità massima delle singolarità elettromagnetiche per azione dell’ unità” . Ora io mi chiedo “ E’ forse per questo che quando ascoltiamo una bella voce è come se avessimo la proiezione nella nostra mente di un mondo di colori e forme, che non ha bisogno di nessuna giustificazione altra che la Bellezza per esistere?”

Fin qui ho contribuito solo in minima parte a ricordare l’impegno scientifico e artistico di Lyndon da cui tutti impariamo.
Per me lui è un Maestro , nel senso classico antico , socratiano.
Un Maestro è chi con il suo esempio richiama e illumina quello che in altri è latente. Un Maestro è chi fa della sua vita un’opera d’ Arte.
La sua azione è insieme scientifica ed artistica per ricercare e comunicare la Conoscenza , la conoscenza dell’ essere umano e delle leggi che governano il mondo, leggi a cui l’uomo deve conformarsi per costruire una società armonica giusta e felice. Sul frontone del Tempio di Delfi è scritto “ Conosci te stesso e conoscerai l’ Universo e gli dei “ poiché tutto obbedisce alle stesse leggi .
La conoscenza diventa poi coscienza , nel senso di obbligo etico alla realizzazione dei principi che ci allontanano dalla vita dei bruti, come esortava Dante nel Canto di Ulisse dell’Inferno: “ fatti non foste per viver come bruti , ma per seguir virtute e canoscenza” . Sicuramente LaRouche ha dato a me molto più di quanto io potrò mai rendere . Ha illuminato in me una passione per tutti gli aspetti della Musica come Scienza , e sono innumerevoli e affascinanti; una ricerca che mi può arricchire costantemente e cambiare la mia visione del mondo.
Il mio ricordo di LaRouche è di ammirazione, di stima e di affetto , perché chi sa accendere la scintilla, una scintilla chiamata dalla sua fiaccola , nella Mente degli Uomini, significa che è animato da un profondo amore per il Bene dell’ Umanità e Lyndon LaRouche l’ ha accesa in ognuno di noi, è per questo che siamo qui.

 

Bibliografia

1) Alberto Basso . L’invenzione della gioia . Garzanti

2) 432Hz . La rivoluzione musicale di R.T. Tuis. NEXUS