Ancora sulla separazione bancaria a Carugate

Riportiamo il testo di una pagina, estratta dal bollettino comunale “Vivere a Carugate” del mese di maggio, dedicato alla mozione in favore della separazione bancaria presentata il 3 marzo di questo anno dalla consigliera Roberta Ronchi (vedi).

Il Consiglio Comunale di Carugate chiede la reintroduzione della legge Glass-Steagall

Il Consiglio Comunale di Carugate ha votato a maggioranza una mozione per chiedere al Governo di ripristinare la separazione tra banche commerciali e banche d’investimento – ovvero il ritorno alla regolamentazione che negli Stati Uniti fu introdotta da Roosevelt con il Glass-Steagall Act del 1933 e in Italia con la legge bancaria del 1936.

La mozione impegna il Sindaco:

a sollecitare il Governo Italiano affinché predisponga un disegno di legge sulla separazione tra Banca commerciale e Banca d’Affari secondo i principi ed il modello della legge Glass–Steagall, tenendo conto della esigenza di valorizzare un modello di Banca tradizionale, anche a vocazione territoriale cooperativo, non speculativa, che ponga in equilibrio imprese e famiglie così da rilanciare l’economia reale;

In Senato ci sono sei proposte di legge con lo stesso fine presentate da tutte le forze politiche ma la discussione non riesce a procedere. Già quattro Regioni in Italia (Toscana, Piemonte, Lombardia e Veneto) e diversi Consigli Comunali hanno approvato Mozioni volte a sollecitare il legislatore a procedere in merito.

GLASS-STEAGALL: cosa è e a cosa serve

Esistono due tipi di banche, le banche commerciali e le banche d’affari.

Le BANCHE COMMERCIALI sono quelle che hanno sportelli “sottocasa” e gestiscono depositi e prestiti, sono di vitale importanza in una economia moderna basata sul credito che per loro funzione sono appunto autorizzate a veicolare.

Le BANCHE D’AFFARI invece si occupano di speculazione finanziaria, e il mondo può vivere benissimo senza la loro presenza.

Una banca commerciale deve sostenere gli investimenti infrastrutturali, il credito alle imprese, deve occuparsi di mutui, pensioni, sanità, deve pertanto avere a che fare con la realtà fisica e con la vita dei cittadini, per queste sue funzioni vitali la banca commerciale, opportunamente regolamentata, deve essere protetta dallo Stato.

Una banca d’affari invece, prende i soldi e li dirotta nell’economia virtuale, nelle speculazioni finanziarie che sono diventate sempre più degenerate e distaccate dalla realtà; almeno 750.000 miliardi di dollari in derivati infatti, 12 volte il PIL mondiale, sono la gigantesca bolla di cartastraccia speculativa che non potrà mai essere ripagata, questa bolla però risucchia ricchezze vere, ricchezze monetarie, finanziarie e reali (pensioni sa nità, diritti, infrastrutture…) e ormai la bolla cresce più in fretta della capacità di rifinanziarla.

Queste perversioni speculative sono le stesse che hanno causato varie crisi nei secoli passati, ad esempio la crisi del “29 negli Usa e poi in Europa.

Fu appunto per uscire da quella crisi devastante che FD Roosevelt, appena insediato alla Casa Bianca, propose una seria di azioni concrete, semplici ed efficaci, tra tutte l’adozione della legge sulla separazione delle attività bancarie, la legge GLASS-STEAGALL.

Una legge semplice che obbligava le banche a separare le loro attività, dovevano scegliere se operare nel settore commerciale (depositi e prestiti) o in quello d’affari (speculazioni); oltre a ciò, la legge vietava qualsiasi intervento governativo teso a “salvare” le banche piene di cartastraccia priva di qualsiasi legame con la realtà fisica, quelle banche furono mandate in fallimento, lo Stato doveva occuparsi solo di salvare i depositi dei cittadini e di ripristinare la normale funzione bancaria commerciale.

La crisi di oggi nasce da 40 anni di deregolamentazioni nel sistema finanziario, la teoria monetarista è convinta che il denaro, e gli schemi per fare denaro, siano il vero obiettivo di un’economia, e così a partire dal 1971, sono state prese una serie di decisioni tese a spazzare via ogni sorta di regolamento dettato dal semplice buonsenso, nel 1999 l’amministrazione Clinton abolì la legge Glass- Steagall e così le banche d’affari hanno potuto rimettere le mani nei depositi delle banche commerciali per dirottare le ricchezze dall’economia reale alla pura speculazione.
Questo è anche il motivo per cui “manca credito”, semplicemente perché le banche preferiscono giocare d’azzardo, rischiare nelle borse e nelle speculazioni per tentare di “guadagnare” di più e in fretta, piuttosto che operare nel settore del credito produttivo a medio e lungo termine.

Per cercare di superare questa crisi oggi si interviene imponendo ai cittadini di pagare più tasse, pur assistendo alla costante riduzione dei servizi.

Winston Churchill disse che “Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”. In realtà ad essere malata è la nostra finanza: è su questo settore che andrebbero dunque indirizzare delle terapie di guarigione.