Lyndon LaRouche ha ammonito martedì che se il Congresso non si deciderà ad approvare, entro settembre, il ripristino della legge Glass-Steagall come primo passo per un cambiamento molto più ampio della politica economica e monetaria, l’intero sistema transatlantico è destinato ad un nuovo crac. Mentre la Cina si prepara a prendere la guida di un nuovo sistema finanziario, al vertice dei capi di stato dei G20, il Presidente Obama è in uno stato illusorio, continua a spingere per l’approvazione del TTP, del TTIP e di altre politiche ugualmente folli. I funzionari della casa Bianca Ben Rhodes e Josh Earnest hanno chiarito ai giornalisti questa settimana che Obama metterà il TTP in cima alla sua agenda quando incontrerà i leader mondiali al G20 in Cina. Gli altri punti all’ordine del giorno per lui sono: scatenare una guerra nel Mar Cinese Meridionale, basata sulla delibera illegale della Corte Internazionale di Arbitrato, ed imporre gli accordi di Parigi sul clima.

Tutto questo è un indice del crac imminente del sistema finanziario transatlantico. L’accordo dell’ultimo minuto per salvare il Monte dei Paschi di Siena non sta funzionando, e JPMorgan Chase chiede il prelievo forzoso per i correntisti per evitare il collasso del settore bancario italiano. Deutsche Bank, con la sua esposizione in derivati, rischia il fallimento. Il Premier Renzi ha incontrato la Cancelliera Merkel a Maranello nell’ennesimo tentativo di fare un patto col diavolo per salvare le banche. Col titolo “La Brexit ha reso tossico il mercato dei derivati?” Bloomberg ammette che le scommesse sulle fluttuazioni tra sterlina britannica ed Euro non avevano previsto il voto sulla Brexit. La CNBC ha annunciato martedì che “le banche si preparano ad un inverno nucleare economico” ed approntano piani di contingenza per il caso peggiore, che prevedono anche la fine dell’Eurozona e dell’Unione Europea con una serie di altri voti per la exit in tutta Europa.

La separazione bancaria, con la legge Glass-Steagall, è il primo passo indispensabile, sia negli Stati Uniti che in Europa, per evitare un altro crac finanziario. Con i disegni di legge bipartisan sia alla Camera che al Senato USA, e con entrambe le piattaforme elettorali, quella democratica e quella repubblicana, che chiedono il ripristino della legge Glass-Steagall, è il momento giusto per chiederne l’approvazione al Congresso. Il Congresso torna in sessione il 6 settembre. Non ci sarà nessuna ripresa delle economie morenti in Europa e negli Stati Uniti se non verrà cancellata prima la bolla dei derivati con la separazione netta tra banche commerciali e banche d’affari e la creazione di un sistema creditizio che stanzi crediti per le infrastrutture vitali, tra cui la ricostruzione dopo il terremoto in Italia, la ricerca e lo sviluppo.

Venerdì e sabato si terrà il vertice economico dell’est a Vladivostok, seguito il giorno dopo dal vertice dei capi di stato dei G20 a Hangzhou, in Cina. E’ già in corso un riallineamento che ruota intorno allo sviluppo eurasiatico. Ma tale riallineamento funzionerà soltanto se aderiranno anche Stati Uniti ed Europa. Questo significa abbandonare le politiche associate all’impero britannico, espresse dagli schemi illusori di Obama per tenere in vita un sistema finanziario morente.