Jens Spahn: il lato oscuro del nuovo governo tedesco

Jens Spahn (nella foto), il Ministro della Sanità del nuovo governo di grande coalizione appena formato a Berlino, ha suscitato grosse polemiche pochi giorni prima del giuramento. Parlando della povertà in Germania, l’11 marzo, ha voluto essere provocatorio sostenendo che “nessuno nel nostro Paese patirà la fame, anche se non esistessero i Banchi Alimentari”. Ha anche ridicolizzato coloro che percepiscono gli assegni di disoccupazione previsti dalla legge Hartz IV (una sorta di reddito di cittadinanza alla tedesca) sostenendo che Hartz IV “fornisce a tutti ciò di cui hanno bisogno per vivere”.

Queste dichiarazioni formulate da un politico della CDU hanno suscitato un’ondata di proteste della sinistra, dei sindacati e delle associazioni assistenziali, e hanno indotto coloro che ricevono l’assegno Hartz IV a lanciare una petizione on-line che ha raccolto oltre 130.000 firme in pochi giorni. La petizione accusa il nuovo Ministro della Sanità, noto critico da destra di Angela Merkel, di non sapere di che cosa parla e di vivere “in un mondo molto diverso da quello in cui vivono milioni di cittadini medi”. Le sue osservazioni arroganti gli hanno guadagnato il nomignolo di “Maria Antonietta” per la sua famosa frase “se non hanno più pane, che mangino brioche”.

Sahra Wagenknecht, capogruppo parlamentare del partito Linke, ha denunciato Spahn per le sue “lezioni arroganti”, ricordando che i genitori che ricevono l’assegno di Hartz IV “devono sfamare i propri figli con 2,70 euro al giorno… se politici che guadagnano bene come Spahn ritengono che questa non sia povertà, dovrebbero parlare con una madre costretta a crescere i figli in queste condizioni”.

Spahn è stato criticato anche all’interno del suo stesso partito, da Annegret Kramp-Karrenbauer, che ha dichiarato: “Ritengo che persone che hanno un buono stipendio, come lui o me, non dovrebbero cercare di spiegare come si sentono coloro che percepiscono l’assegno di Hartz IV”.

Ma c’è un metodo dietro la nota arroganza di Spahn, secondo alcune fonti. Durante i mesi di colloqui per formare il governo di coalizione, egli non ha mai nascosto la sua avversione per un governo di coalizione coi socialdemocratici. Essendo su posizioni rigoriste estreme, teme che il nuovo Ministro delle Finanze, Olaf Scholz, dell’SPD, si allontani dalla linea del pareggio di bilancio, secondo la quale tutti i surplus vengono usati per pagare i vecchi debiti e non per gli investimenti o per programmi di assistenza sociale. Si prevedono altri scontri tra la sua fazione nella CDU e l’SPD, che renderanno instabile il nuovo governo tedesco.

Molti sospettano che Spahn voglia far saltare la coalizione di governo al più presto, costringendo la Merkel a dimettersi per prenderne il posto. Spahn, un ex banchiere, gode del sostegno di ambienti internazionali che la pensano come lui, soprattutto a Londra, dove i media lo hanno dipinto più volte come “il prossimo leader della Germania” e il successore della Merkel.