Elezioni tedesche: l’analisi di Helga Zepp-LaRouche

“Il terremoto politico che ha fatto di Alternative fuer Deutschland il terzo partito in Germania, il vincitore in Sassonia ed il secondo partito negli altri stati orientali della Germania, è la continuazione del rifiuto della politica liberista che era già stato espresso dal voto per la Brexit e dalla sconfitta di Hillary Clinton negli Stati Uniti. L’osservazione della Cancelliera Merkel, secondo cui la CDU/CSU, dopo aver perso quasi un milione di elettori, resta il partito più forte senza il quale non è possibile formare un governo, dimostra che la signora Merkel, esattamente come Hillary Clinton, non è in grado di comprendere i motivi di questa batosta elettorale.”

“I partiti della Grande Coalizione (CSU ed SPD) sono stati puniti per la loro politica liberista, per Hartz4 (la riforma del lavoro e dello stato sociale), per la politica del pareggio di bilancio, che nonostante il gettito fiscale abbondante ha trascinato gran parte della popolazione nella precarietà. E’ successo esattamente quello da cui avevo messo in guardia dopo la Brexit, la vittoria elettorale di Trump ed il No al referendum sul cambiamento della Costituzione in Italia: quest’ondata di protesta continuerà fino a quando non si porrà fine alle ingiustizie della politica liberista.”

“L’assurdità di questa campagna elettorale è diventata evidente durante il dibattito finale tra i principali candidati: dopo una campagna anestetizzata e disinfettata dalle questioni importanti per gli elettori, sia da parte dei candidati che dei media, durante il dibattito tra i cosiddetti “pesi massimi” (i big dei partiti) dopo il voto c’è stato uno scambio di insulti. La moderatrice Anne Will ha sfidato Alexander Gauland (di AfD) con voce trionfante ad ammettere che AfD è sempre contro tutti, ma non offre nessuna soluzione. E’ vero, certamente, ma neanche i partiti cosiddetti popolari, e gli altri partiti al Bundestag, hanno offerto una soluzione ai problemi reali.”

“L’elefante nel salotto del dibattito elettorale è il nuovo crac finanziario imminente, che rischia di rivelarsi molto peggiore di quello del 2007/2008. Il Büso (MoviSol tedesco) moltiplicherà quindi i suoi sforzi per la separazione bancaria a livello globale con la legge Glass-Steagall come unica alternativa al caos incontrollato, unitamente alle forze favorevoli a tale riforma nelle varie nazioni europee e negli Stati Uniti.”

“Il Büso inoltre intensificherà la sua campagna affinché la Germania e le altre nazioni europee accettino l’offerta della Cina di partecipare alla costruzione della Nuova Via della Seta. Solo così sarà possibile sviluppare economicamente l’Europa orientale e centrale e i Balcani, ed industrializzare il Medio Oriente e l’Africa. La Nuova Via della Seta è l’unico modo per trovare una soluzione umana alle cause dei flussi migratori. Il Büso si è battuto per questo durante la campagna elettorale, e continuerà a farlo. E la nostra politica prevarrà, nonostante la censura, perché è nell’interesse del genere umano.”