Solidarité et Progrès in Normandia sul debito greco

È in atto un altro tour de France, quello delle idee di Solidarité et Progrès, che hanno fatto tappa a Rouen, presso la Piazza San Marco e il bistrot Socrate, domenica mattina. Mentre il dibattito sul futuro della Grecia non è ancora terminato, il partito fondato nel 1996 da Jacques Cheminade ha da dire la sua. Accompagnato da due giovani militanti, Sébastien Périmony, vicepresidente del movimento e coordinatore a Rouen, ha distribuito il bimestrale Nouvelle Solidarité.

“Perfino l’FMI riconosce che il nuovo piano di austerità non può funzionare!”, ha affermato Périmony, intento a preparare il terreno per l’arrivo, in autunno, dell’ex candidato presidenziale (1995 e 2012) non facilmente classificabile nel paesaggio politico. Questo diplomato dell’ENA, che aveva messo in guardia dal flagello dei titoli tossici, si pone sempre contro la City di Londra e Wall Street. Il suo partito, ch’è piccolo – con un migliaio di militanti attivi -, non gode dell’eco della grande stampa e si posiziona quindi più sul terreno delle idee e del lungo termine.

Il problema è giustamente “il diktat del breve termine e della rapacità finanziaria”, secondo Jacques Cheminade. Il leader non esita a definire “torturatori” i fautori del recente accordo sulla Grecia: “È illegittimo, esso impone delle condizioni di austerità ancora più pesanti. Era l’unica soluzione? Dopo la guerra si annullò il 53% del debito tedesco! Facciamo una conferenza per determinare quale parte del debito sia illegittima”.