Oltre alla riforma delle pensioni, i francesi protestano contro la finanza predatoria

Il 9 gennaio c’è stata una seconda tornata di scioperi e manifestazioni contro la riforma delle pensioni del governo francese. Quasi mezzo milione di francesi sono scesi in piazza in oltre cento città nella quarta manifestazione nazionale. Il RATP di Parigi (metro, bus e tram) e la SNCF (le ferrovie dello stato) hanno guidato lo sciopero nel settore dei trasporti, che è entrato nel 36esimo giorno. Il mese scorso si sono uniti a loro, sporadicamente, anche dipendenti di altre categorie: poliziotti, vigili del fuoco, piloti e assistenti di volo, avvocati, infermieri, medici, insegnanti e via dicendo. E il processo è lungi dall’essere concluso.
Con un evento spettacolare, il 10 gennaio quasi cento avvocati, i cui contributi per la pensione dovrebbero aumentare dal 14 al 28% del reddito con la riforma e il 30% dei quali rischiano di chiudere bottega, hanno gettato la toga in terra davanti alla Corte d’Appello di Parigi e di fronte ai media. Il 14 gennaio, 1200 medici del pronto soccorso presenteranno le dimissioni perché si rifiutano di continuare a gestire il pronto soccorso senza fondi adeguati.
Anche se la rabbia della popolazione francese va oltre la questione delle pensioni, lo schema pensionistico è più di un simbolo. Se verrà adottata, la riforma abolirà alcuni privilegi, ma provocherà una riduzione dell’assegno di anzianità del 20% in quanto, invece di basarsi sugli anni di reddito più alti, si baserà solo sul sistema contributivo. Chi ne farà le spese sono i lavoratori con posti di lavoro meno remunerati, soprattutto le donne, mentre i ricchi contribuiranno meno e verranno incoraggiati ad investire in fondi pensionistici privati.
La rabbia popolare si orienta sempre di più contro il capitalismo della finanza predatoria. Il più grosso fondo speculativo del mondo, BlackRock, che ha sostenuto l’elezione di Macron, ha caldeggiato la riforma delle pensioni. Macron si incontra regolarmente con l’AD di BlackRock Larry Fink e con altri manager di fondi privati. Aggiungendo l’insulto all’ingiuria agli occhi della popolazione, il Premier francese Edouard Philippe ha trovato il tempo, nel bel mezzo dei negoziati sulle pensioni, di conferire la Legion d’Onore a Jean-Francois Cirelli, AD di BlackRock France, deciso sostenitore delle proposte di Macron.
Già ora, data l’incertezza sull’affidabilità della previdenza sociale e delle pensioni e gli effetti dell’inflazione e dei tassi di interesse negativi, che erodono i risparmi delle persone investiti nelle assicurazioni vita o nei depositi, molti francesi si rivolgono a fondi pensione privati.
L’ultima concessione fatta ai sindacati riformisti quali il CFDT e l’UNSA è una presa in giro. I datori di lavoro e i sindacati devono elaborare uno schema di finanziamento delle pensioni che porti ad un equilibrio nel 2027, senza aumenti salariali o riduzioni delle pensioni. Con questi parametri, possono escogitare solo schemi che corrispondono alle intenzioni originali del governo. E se non ci riusciranno, il governo finirà con l’imporre il suo piano. E’ bene ricordare che chiudere le valvole di una pentola a pressione aumenta solo la forza dell’esplosione.