Messaggio del ministro degli Esteri yemenita a Helga Zepp-LaRouche

La conferenza dei donatori riunitasi il 1° marzo per raccogliere aiuti allo Yemen non è riuscita a raccogliere nemmeno la metà dei 3,85 miliardi di dollari posti come traguardo dal segretario generale dell’ONU Antonio Guterres. Le donazioni ammontano a 1,7 miliardi, ovvero 200 milioni meno di quanto fu raccolto nel 2020. È un’amara ironia che il principale donatore, con 430 milioni, sia l’Arabia Saudita, Paese che è responsabile del blocco economico che sta affamando lo Yemen.
Il 4 marzo Helga Zepp-LaRouche ha stigmatizzato l’esito della conferenza, che ha definito “farsesco”. Ciò a cui assistiamo in Yemen, ha detto la fondatrice dello Schiller Institute, è un genocidio, “con circa venti milioni di persone vittime in qualche modo della fame. Non è niente di nuovo: si vedeva arrivare da oltre un anno e non è stato fatto niente”.
Dopo cinque anni di guerra, i sauditi continuano a bloccare porti e aeroporti, così che cibo e medicinali non arrivano. La cifra promessa dai donatori è ridicola, ha proseguito, “se si pensa alle migliaia di miliardi di dollari ed euro che sono spesi e sprecati per salvare gli speculatori ed un sistema in bancarotta. 1,7 miliardi sono meno che i proverbiali spiccioli. Si sa che 400 mila fanciulli sotto i cinque anni stanno già rischiando di morire di fame, con la pelle incartapecorita e gli occhi incavati.”
“Non voglio più sentir parlare di ‘democrazia’ e ‘diritti umani’ da chi non si muove per cambiare il destino di questo popolo. Sarebbe così facile mandare navi a Sana’a e intimare ai sauditi di non ostacolare la consegna di cibo. I mezzi per esercitare pressione ci sono. Il fatto che ciò non avvenga chiede giustizia al cospetto di Dio. E penso che per l’Europa e il cosiddetto occidente sia una dichiarazione di completa bancarotta morale.”
L’8 marzo Fouad Al-Ghaffari, presidente del Parlamento Giovanile BRICS dello Yemen, ha incontrato il ministro degli Esteri Hisham Sharaf per informarlo degli interventi di Helga Zepp-LaRouche e dello Schiller Institute per alleviare e ribaltare la situazione umanitaria e politica nello Yemen. In un comunicato rilasciato dopo l’incontro, Al-Ghaffari ha riferito che Sharaf “ha espresso l’apprezzamento del nostro paese per le posizioni dello Schiller Institute internazionale in Germania e delle sue ramificazioni nel mondo e per la loro ferma vicinanza alle sofferenze dello Yemen e al suo diritto allo sviluppo, trasmettendo le sue congratulazioni alla signora Zepp-LaRouche in occasione della giornata della donna”. (Nella foto Helga Zepp-LaRouche col compianto marito, l’economista Lyndon LaRouche).