Licenziato John Bolton, un successo per il LaRouchePAC

Ieri hanno avuto inizio le manifestazioni, indette dal LaRouchePAC con l’appello internazionale di Helga Zepp-LaRouche rivolto ai giovani del mondo, su tutti i continenti (anche una base argentina in Antartide è stata informata).

Da Dresda a Detroit, da Città del Messico a Sana’a (capitale dello Yemen), da Melbourne a Manila, con l’anticipazione di sabato scorso a Bologna, con una sola voce è stato chiesto il ritorno a una concezione dell’uomo quale degno e creativo essere vivente che vede e plasma il proprio futuro tra le stelle.

Nello stesso giorno il presidente americano Donald Trump ha annunciato il licenziamento di John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale, scrivendo su twitter.com: “Sono stato in forte disaccordo con molti dei suoi suggerimenti, al pari di altri nell’Amministrazione”. L’allontanamento del falco Bolton significa, con le parole del senatore della Virginia Richard Black, che “è stata levata una nube oscura dalla presidenza di Trump. Il mondo è un luogo più sicuro con Bolton allontanato”. Simili sono le conclusioni del senatore Rand Paul, il quale ha detto che “sono di gran lunga ridotte le possibilità di una guerra a livello mondiale” grazie al licenziamento di Bolton.

Al nostro movimento può essere riconosciuta una parte di merito in questo sviluppo positivo, per aver perseverato a nuotare controcorrente e ad aver contrapposto la prospettiva di pace e cooperazione economica elaborata da Lyndon LaRouche alla politica di guerra promossa dai sostenitori dell’impero britannico fuori e dentro all’amministrazione di Trump. Questo è anche l’approccio richiesto per assicurare un ritorno alle esplorazioni umane della Luna e di Marte.

L’allontanamento di Bolton, da lungo tempo desiderato, è stato salutato in tutto il mondo, oltre che negli Stati uniti, costituendo un complemento di quell’ottimismo che è necessario per annullare l’offensiva della geopolitica e dell’ambientalismo promossa dall’Impero Britannico. Questa minaccia è palesata in modo esemplare dalla copertina di una rivista di divulgazione scientifica finlandese, Tieteen Kuvalehti, nella quale una “X” campeggia sulla fotografia di un neonato. È sconvolgente questa edizione di pensiero malthusiano, ma non deve sorprendere.

Giova ricordare che nel XIV secolo, a seguito della peste nera, per molti anni (se non decennio) si ebbe in molte regioni d’Europa un quasi azzeramento di nozze e nascite, tanto era il sentimento di pessimismo che alcuni testimoni ci hanno trasmesso. Fu solo grazie alla consapevole e volontaria organizzazione del Rinascimento da parte di una minoranza di uomini e donne, che l’umanità potete tornare a fissare lo sguardo sulle stelle per trovare in sé la legge morale e scientifica e dunque mettersi al sicuro fuori della palude.

Nel 2006 lo statista americano Lyndon LaRouche affermò nel suo scritto “The Lost Art of the Capital Budget” (l’arte perduta del bilancio in conto capitale) a proposito delle origini della odierna decadenza culturale ed economica:

“Sin dalle proteste del 1968, scoppiate sia in Europa sia nelle Americhe, le effimere passioni di quel ventesimo percentile di più ricchi nella generazione dei colletti bianchi (cioè dei Baby Boomer) oggi al potere, sono state espresse frequentemente nella perdita del desiderio di un longevo matrimonio, nella perdita di cure della prospettiva per le nuove generazioni e nella perdita di qualunque interesse nell’investire nel futuro dell’economia fisica delle altre nazioni, o anche della propria”.

“È questo a dover cambiare”, concludeva LaRouche. (Nella foto ufficiale della Casa Bianca, di Shealah Craighead, un Donald Trump pensieroso.)