LaRouche: la campagna presidenziale americana offre l’opportunità di plasmare una nuova Presidenza

La campagna del candidato presidenziale Martin O’Malley e le iniziative di Rand Paul al Senato USA offrono una prospettiva che può evitare al mondo la guerra, ha dichiarato LaRouche.

Anche se i sedicenti esperti insistono nel sostenere che la campagna presidenziale americana del 2016 sarà dominata da Hillary Clinton e Jeb Bush, i sondaggi indicano una volatilità che fa intravedere la possibilità che emerga un profondo cambiamento molto prima delle elezioni del 2016, se emergerà la leadership adeguata a guidarlo.

Benché l’amministrazione Obama e quasi tutti i media proclamino che l’economia americana si sia ripresa dal crac del 2008, e segua un corso sano e sostenibile, sono pochi gli americani che ci credono davvero. Ecco perché Lyndon LaRouche, l’economista le cui previsioni degli ultimi 40 anni si sono rivelate le più accurate, ripete che c’è una buona possibilità che queste elezioni vengano forgiate da una campagna che si concentrerà sull'”economia fisica” e attaccherà la politica liberista e monetarista che ha dato il via ad un’altra bolla speculativa insostenibile. LaRouche sostiene che un candidato che prenda di mira la corruzione di Wall Street e delle principali banche otterrà ampi consensi dall’elettorato.

All’interno del Partito Democratico c’è una grande richiesta di tale politica, esemplificata dal numero crescente di cofirmatari del disegno di legge alla Camera dei Rappresentanti che chiede il ripristino della legge Glass-Steagall, che nelle ultime settimane è schizzato a 59 (quattro di loro repubblicani, incluso il co-sponsor Walter Jones). Come sanno i nostri lettori, c’è un candidato che conduce una campagna pubblica per la legge Glass Steagall, Martin O’Malley, e che nei suoi primi spot elettorali ha denunciato i “bulli di Wall Street”.

La sua campagna è una visibile indicazione della scissione nel Partito Democratico, emersa dopo il sostegno dato da Obama al trattato di libero scambio TPP, ma anche sullo spionaggio della NSA e sulle guerre non dichiarate che sta conducendo la sua amministrazione.

Tra i repubblicani, tra i pochi candidati che mostrano doti di realismo sulle questioni strategiche cruciali c’è il Sen.Rand Paul, che ha intrapreso il passo decisivo di unirsi alla battaglia trasversale per togliere il segreto ai documenti che provano il ruolo saudita negli attacchi terroristici dell’11 settembre. Il 5 giugno, Paul ha presentato il ddl “Transparency for the Families of 9/11 Victims and Survivors Act of 2015” (trasparenza per le famiglie delle vittime dell’11 settembre) come emendamento alla legge sugli stanziamenti per la difesa (National Defense Authorization Act) del 5 giugno, con due co-sponsor democratici, Ron Wyden e Kirsten Gillibrand.

LaRouche ha sottolineato che questa iniziativa al Senato è una “operazione cruciale ai fianchi” che contribuisce alla battaglia per destituire Obama. L’economista americano ha anche osservato che la campagna di O’Malley contiene il potenziale di organizzare una nuova presidenza, assemblando una squadra di persone qualificate da cercare principalmente tra coloro che sono stati esclusi dall’esecutivo negli ultimi quindici anni di Bush-Cheney e Obama. “O’Malley va in quella direzione”, ha detto LaRouche. “Hillary non ce la fa. Ma una delle priorità è liberarsi di Obama”.